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Martedì, 28 Giugno 2022

Via del Limoncino, topi morti davanti alle case dei residenti. Il sospetto: "Intimidazione mafiosa"

Almeno una ventina di ratti sono stati trovati dagli abitanti in prossimità delle proprie residenze. Potere al Popolo: "Gravissima situazione, colpa dell'immobilismo della politica". M5s: "Non sarebbe il primo atto intimidatorio"

La preoccupazione non è soltanto per l'igiene e la salute pubblica. Perché quei venti topi morti, trovati nella mattina di martedì 31 maggio a distanza più o meno regolare e, soprattutto, in prossimità dei cancelli di accesso alle abitazioni dei residenti di via del Limoncino, infondono più di un sospetto. Ovvero, che quei ratti non siano morti per cause naturali o per avvelenamento. Piuttosto, per mano di qualcuno il quale avrebbe di proposito messo in atto un gesto che se fosse appena uno scherzo sarebbe comunque di cattivo gusto ma che, molto più probabilmente, rappresenta una vera e propria intimidazione. "Un avvertimento con metodi mafiosi", dice a chiare lettere Potere al Popolo, nei confronti di chi da anni si batte contro la discarica di Monte La Poggia.

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Limoncino, camion carichi di rifiuti raggiungono la discarica: caos in strada, sale la tensione

Da mesi, infatti, la tensione in via del Limoncino è tornata a salire a livelli preoccupanti. La riapertura della discarica di Monte La Poggia ha fatto sì che i frontisti tornassero in presidio per impedire il passaggio dei camion, rivendicando, tra l'altro, diritti sanciti da una sentenza che vieta il transito ai mezzi pesanti sulla strada privata. Dalla parte opposta i gestori del sito di smaltimento, che si appellano invece alle autorizzazioni rilasciate dalla Regione Toscana per il conferimento di rifiuti anche a basso contenuto organico. Nel mezzo, una politica che si schiera in Comune in un modo e in Provincia in un altro anche semplicemente per spostare un cartello. Mentre l'amministrazione, più volte, ha spiegato di non avere i poteri per intervenire in una questione tra privati, rimandando la palla alla magistratura alla quale dovrebbero rivolgersi i contendenti per avere una sentenza definitva.

Una posizione attaccata dalle forze politiche di opposizione che, rispetto al "gravissimo episodio" registrato ieri, individuano nell'immobilismo del governo cittadino una delle cause principali. "I topi non sembrano presentare segni di avvelenamento e ci sembra davvero troppo casuale che tutti siano andati a morire sparsi lungo l'asfalto a distanza di vari metri - dicevano intanto ieri residenti e attivisti -. Per questo una nostra delegazione è andata a sporgere denuncia contro ignoti dai carabinieri, perché siamo preoccupati per la salute e la sicurezza".

Potere al Popolo: "Gravissima intimidazione con metodi mafiosi"

"Quanto successo presumibilmente nella scorsa notte tra lunedì 30 e martedì 31 maggio, è di una gravità assoluta per la nostra città, un salto di qualità intimidatorio mai visto prima d'ora - attacca Potere al Popolo -. Ci sembra un gesto di 'avvertimento' con metodo mafioso". "Questa gravissima situazione - continua Pap - è frutto dell'immobilismo della politica, delle forze dell'ordine e della magistratura che appaiono inermi rispetto alle tensioni che si sono create in questo periodo al Limoncino, dove si è data l'impressione che le vicende si possano risolvere come nel far west con scontri tra singoli senza che vi siano norme da rispettare, ma dove forse il più prepotente vince. Ed ecco che quindi i prepotenti alzano la voce".

"Ribadiamo la nostra massima solidarietà a tutte e tutti gli abitanti del Limoncino costretti a vivere in questa situazione di stallo - conclude Potere al Popolo -. Sicuramente non ci faremo intimidire. Chiediamo con sempre più forza che il sindaco intervenga come autorità ufficiale del governo a norma dell'articolo 54 comma 4 del Tuel, a tutela dell'incolumità pubblica.

M5s: "Il sindaco prenda posizioni più incisive. Fosse un gesto intimidatorio non sarebbe il primo"

Richieste che arrivano anche dal Movimento 5 Stelle. "Esprimiamo solidarietà ai cittadini che hanno trovato questa brutta sorpresa davanti alle loro case e chiediamo al sindaco e alla giunta di prendere posizione su quanto accaduto - dice la capogruppo M5s in Consiglio, Stella Sorgente -. Sollecitiamo il sindaco Salvetti a prendere posizioni più incisive a tutela della popolazione e di procedere con le valutazioni sull'emissione di una ordinanza ex art. 54 del Tuel a tutela della sicurezza e dell'incolumità dei cittadini". 

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"Si tratta di uno 'scherzo' di cattivissimo gusto oppure di un gesto intimidatorio? - chiede Sorgente - Noi pensiamo che sia davvero preoccupante quello che è accaduto ed invitiamo gli organi preposti ad indagare su quanto successo. Non sappiamo ovviamente chi o cosa abbia causato questa situazione, ma se si trattasse di un gesto intimidatorio, questo non sarebbe il primo caso avvenuto attorno alla vicenda del Limoncino. Speriamo, però, sia l'ultimo".

"Nell'estate del 2016 - ricorda infine Sorgente - l'ex sindaco di Livorno Filippo Nogarin ricevette una lettera di minacce accompagnata da due proiettili raffigurati sulla stessa missiva. Il messaggio intimidatorio nella lettera era il seguente: 'Sindaco se non autorizza la discarica di Bellabarba lo farà il suo successore. Ci pensi'. Pur essendo un caso diverso, anche in quella situazione non possiamo dire se si sia trattato di uno scherzo di cattivo gusto o di una intimidazione. Nogarin, ad ogni modo, fece denuncia contro ignoti e a tutt'oggi non conosciamo gli artefici di quel gesto".

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