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Degrado e violenza, vietata la somministrazione e il consumo di bevande alcoliche in centro: le zone interessate

L'ordinanza, emessa dal sindaco Luca Salvetti, sarà valida giorno e notte per la durata di due mesi

Vietata la somministrazione di bevande alcoliche e il loro consumo sulle aree pubbliche in piazza Garibaldi, piazza della Repubblica, piazza XX settembre e strade limitrofe. Questo quanto previsto da un'ordinanza emessa oggi, sabato 26 settembre, dal sindaco di Livorno Luca Salvetti. Il provvedimento, emanato in seguito agli ultimi episodi avvenuti in zona e alle numerose segnalazioni ed esposti da parte dei cittadini, sarà valido 24 ore su 24 per la durata di due mesi. Sulle aree pubbliche sarà vietato anche il consumo di bevande analcoliche contenute in recipienti di vetro o in lattine. Il divieto non riguarderà invece il consumo delle bevande effettuato all'interno dei pubblici esercizi, delle loro occupazioni di suolo pubblico o privato e quello effettuato all'interno delle occupazioni temporanee autorizzate in occasione di eventi particolari.

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Divieti vendita alcolici in centro, Salvetti: "Contrastare le situazioni di degrado e violenza"

"Questa ordinanza - afferma il sindaco Luca Salvetti - è stata fortemente voluta e rientra tra gli interventi volti a superare le situazioni di degrado e di violenza che si verificano da tempo nelle aree del centro cittadino e soprattutto in piazza Garibaldi, piazza della Repubblica, piazza XX Settembre e zone limitrofe. Gli ultimi preoccupanti episodi si sono verificati tutti nel mese di settembre. Si è reso dunque urgente intervenire vietando la vendita di alcolici, limitando in questo modo anche l'abbandono di recipienti di vetro e metallo che costituiscono un potenziale pericolo, in quanto possono essere utilizzati come oggetti contundenti in caso di risse o colluttazioni".

"In sede di Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica - ha continuato -, è emersa la necessità, già messa in atto, di strutturare e incrementare i servizi di vigilanza coordinandoli tra le diverse forze dell'ordine e la polizia municipale. L'amministrazione comunale, oltre a proseguire nel lavoro di recupero delle piazze, ha ritenuto opportuno intervenire anche con una misura restrittiva nei confronti della vendita di alcolici, il cui consumo favorisce il verificarsi di episodi di violenza".

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Le strade e le aree interessate dall'ordinanza del sindaco

L'ordinanza riguarda nello specifico le seguenti strade e piazze, aree verdi comprese:

  • piazza Garibaldi;
  • piazza della Repubblica;
  • piazza dei Mille;
  • piazza XX Settembre;
  • via della Pina d'Oro;
  • via della Posta;
  • via dei Cavalieri; 
  • Scali delle Cantine; 
  • via Gazzarrini;
  • via Mentana (compreso il tratto che arriva fino all'intersezione con Via Sproni);
  • via del Pettine; 
  • via Pellegrini; 
  • via Terrazzini; 
  • via dell'Oriolino; 
  • via S. Andrea; 
  • via Tonci;
  • via del Seminario e via delle Galere;
  • via della Madonna nel tratto compreso tra viale Avvalorati e l'intersezione con via Grande;
  • via Buontalenti nel tratto compreso tra piazza della Repubblica e l'intersezione con via del Fante,
  • via Sproni nel tratto compreso tra via Mentana e l'intersezione di via Poccianti; 
  • via Garibaldi nel tratto compreso tra Piazza Garibaldi e via Galilei (in allegato la planimetria dell'area oggetto dell'ordinanza). 

Divieto di somministrazione e consumo di bevande alcoliche, le sanzioni previste

L'inosservanza dell'ordinanza comporterà l'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 500 euro. Ai sensi dell'art. 16 della Legge n. 689/81 è ammesso, entro 60 giorni dalla contestazione o notificazione della violazione, il pagamento in misura ridotta di una somma pari a  50 euro. In caso di reiterata violazione di quanto disposto nell'ordinanza può essere disposta la sospensione dell'attività ad opera del questore. La reiterazione si verifica qualora sia commessa la stessa violazione per due volte nell'arco della durata dell'ordinanza, anche se si è proceduto al pagamento della sanzione mediante pagamento in misura ridotta. 

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