Livorno, Mazzoni: le controanalisi confermano la positività ai metaboliti della cocaina

Accertata la presenza del Benzoilecgonina - Ecgonina nelle urine del portiere amaranto. Da capire la quantità della sostanza per definire l'entità della squalifica

Adesso è ufficiale: il Livorno calcio perde il suo portiere Luca Mazzoni. Le controanalisi del 20 marzo eseguite nei laboratori dell'Acqua Acetosa, a Roma, hanno confermato "la positività ai metaboliti della cocaina" come spiega l'avvocato difensore Antonio De Rensis. Il giocatore era stato sospeso in via cautelare dopo il controllo antidoping effettuato al termine della partita del campionato di calcio serie B Lecce-Livorno (17 febbraio 2019), quando risultò positivo alla Benzoilecgonina - Ecgonina. Adesso, per capire a quale squalifica giocatore andrà incontro, non resta che accertarsi sulla quantità della sostanza illecita riscontrata nelle urine, anche se questa, secondo le prime dichiarazioni rilasciate dall'avvocato De Rensis, non sarebbe così elevata.

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L'avvocato: "Quantitativo minimo"

"Vi confermo che Luca è risultato positivo ai metaboliti della cocaina - spiega il legale difensore del portiere amaranto -. Ma non è vero che il quantitativo è alto come ipotizzato da alcuni quotidiani nei giorni scorsi. Anzi, si tratterebbe di un quantitativo minimo". 
"La sostanza si può assumere per molti motivi e in molti modi: si può essere tossicodipendenti oppure farne uso una sola volta nella vita. Di certo, possiamo dire che Luca non è un consumatore abituale e la nostra difesa si svilupperà per dimostrarlo". Potrebbe dunque trattarsi anche di un caso di contaminazione? "Questa è una vostra ipotesi. Il motivo per cui tutto ciò possa essere accaduto lo chiariremo in sede processuale, il 29 marzo quando ci presenteremo alla procura antidoping a Roma". "Un'ultima cosa - conclude De Rensis - ci tengo a sottolinearla: Luca non merita tutto questo. Per quanto riguarda la squalifica, sarei prudente nel mettere delle lapidi e nel fare funerali. Questo non vuol dire che sarà una passeggiata, ma ci auguriamo che l'esito processuale possa avere una conclusione accettabile". 

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