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Nuovo Dpcm | Zona rossa "automatica", impianti sciistici chiusi e spostamenti vietati tra regioni "gialle": le ipotesi del governo

Si dovrebbe passare automaticamente nella fascia con le maggiori misure restrittive sulla soglia dei 250 positivi ogni centomila abitanti. Prevista anche una zona "bianca" con divieti più soft. Novità anche per palestre e musei

Al termine del cosiddetto "Decreto ponte" che scadrà il 15 gennaio, il Governo è chiamato a emanare un nuovo Dpcm, in vigore almeno fino al 31 gennaio, con regole generali per tutta l'Italia. Proprio per questo oggi pomeriggio, domenica 10 gennaio, la maggioranza si è riunita per concordare le nuove misure anti-Covid, al fine di contrastare i contagi che, nonostante i divieti attuali, sono in rialzo. Tra le ipotesi che il premier Giuseppe Conte insieme ai ministri sta vagliando ci sono quelle dell'introduzione di una zona rossa "automatica" e una zona bianca, l'estendere il divieto di spostamenti anche tra regioni "gialle", prorogare la chiusura di impianti sciistici e palestre. Resterà ancora in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 5 mentre si va verso una proroga dello stato di emergenza, che scade il 31 gennaio. 

Regioni in zona rossa con 250 casi ogni 100mila abitanti

Come riportato su Today.it, il governo lavora ad una nuova stretta puntando a modificare i parametri che fanno scattare le misure restrittive in Italia. Dopo aver rivisto la soglia dell'indice Rt, abbassandola ad 1 per entrare in zona arancione (era a 1,25) e a 1,25 anziché ad 1,50 per passare alla zona rossa, l'esecutivo sta pensando di far scattare la zona rossa automaticamente sulla soglia dei 250 positivi ogni 100mila abitanti. Al momento, a rischiare maggiormente sarebbero Veneto, Emilia Romagna e Lombardia. 

Cos'è la nuova zona bianca

Si tratta di una fascia con misure restrittive molto soft. Per "accedervi", secondo quanto emerso in queste ore, i parametri  dovrebbero essere Rt pari a 0,50, e/o incidenza dei casi inferiore a 50. In questa nuova zona, non ci sono limitazioni agli spostamenti, i negozi sono regolarmente aperti così come i ristoranti che potrebbero servire anche le cene ai tavoli. Probabile anche la riapertura dei cinema, dei teatri, delle palestre e delle piscine. Oltre al coprifuoco, rimarrebbero obbligatori la mascherina e il mantenimento del distanziamento. 

Vietato l'asporto dai bar dopo le 18

Nel nuovo Dpcm, il Governo vorrebbe inserire anche una misura che per impedire che ricapitino scene come quella vista a Livorno con centinaia di ragazzi assembrati a sorseggiare un aperitivo. Proprio per questo saranno vietati in tutte le regioni, anche quelle in zona gialla, l'asporto dopo le 18. Resterà invece la possibilità per le attività di consegnare a domicilio.  

Riapertura di impianti sciistici e palestre

A differenza di quanto stabilito dal ministro Speranza a inizio gennaio, il governo sta studiando a far slittare la riapertura degli impianti precedentemente prevista per il 18 gennaio. Ancora saracinesche abbassate anche per le palestre (escluse quelle in zona bianca) anche se, come riportato su Corriere.it, in questo senso sarà determinante l'incontro che il ministro Spadafora avrà con il Cts il 12 gennaio. 

Nuove regole sugli spostamenti tra regioni

Il decreto attualmente in vigore impedisce gli spostamenti tra regioni a prescindere dal colore delle stesse. Il Governo starebbe pensando di estendere questo divieto anche dopo il 15 gennaio: eventuali "sconfinamenti" dovranno essere giustificati dall'autocertificazione. 

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