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Effetto Venezia e dintorni, al via una kermesse blindata. Lenzi: "Un atto di coraggio e di fiducia verso i livornesi"

Manifestazione organizzata nei minimi particolari con grande attenzione ai sistemi di sicurezza. "In lockdown siamo stati bravi, contiamo anche sul buonsenso dei cittadini"

"Sarebbe stato più facile decidere di non fare niente, annullando manifestazioni ed eventi ma non sarebbe stata la scelta giusta". A dirlo è l'assessore alla Cultura, Simone Lenzi, alla vigilia dell'inaugurazione di Effetto Venezia, kermesse che apre i battenti questa sera, venerdì 21 agosto, e proseguirà nei weekend fino a domenica 30. Una decisione presa da tempo e in controtendenza a molte altre amministrazioni che, anche in Toscana, per contenere i rischi di contagio da coronavirus hanno annullato molte manifestazioni estive. "Il nostro, invece, è un atto di coraggio - dice ancora Lenzi - e di fiducia verso i livornesi. Abbiamo organizzato tutto nei minimi particolari, certo contiamo anche sul buonsenso delle persone".

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Attenzione alla sicurezza, controlli ed eventi spalmati su 14 palchi. Le novità di Effetto Venezia

Un'organizzazione capillare, spalmata in due weekend, divisa in quattordici palchi e con numerose alternative. Tutto studiato nei minimi dettagli, almeno sulla carta: distanziamento, mascherine, postazioni di controllo a tutto spiano, gel igienizzante, biglietti rigorosamente su prenotazione e ingressi a numero chiuso a tutti gli spettacoli in cartellone. In totale saranno 125 gli addetti al controllo che presidieranno la kermesse e saranno posizionati ai 14 accessi principali e agli ingressi delle aree di spettacolo. Inoltre sarà misurata la temperatura corporea con termoscanner e richiesto l'utilizzo di gel igienizzante per le mani. Le mascherine saranno obbligatore e verranno distribuite a chi ne fosse sprovvisto. Saranno presenti inoltre postazioni di soccorso, oltre a vigilanza costante e controllo del territorio da parte delle forze dell'ordine. E in più, cani antidroga come delineato dal prefetto di Livorno Paolo D'Attilio nel corso di una riunione del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. Riunione durante la quale sono stati analizzati nel dettaglio tutti i contenuti del piano di sicurezza predisposto dall'amministrazione comunale.

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Lenzi: "I livornesi si sono comportati bene, contiamo nel rispetto delle regole"

"Scegliere di fare Effetto Venezia è stato un atto di coraggio -  ribadisce ancora l'assessore Lenzi - . Abbiamo attraversato un'emergenza sanitaria che ancora non è terminata, è vero, ma non possiamo non tenere conto del fatto che al momento nella nostra città i numero dei contagi sono sotto controllo. Se è vero che con questo virus dobbiamo imparare a conviverci, allora cominciamo a farlo". Senza fare un passo indietro ma nemmeno uno troppo lungo in avanti. "Siamo nelle regole - prosegue Lenzi - e abbiamo organizzato una manifestazione all'interno di quello che le normative dell'ultimo Dpcm ci consentono di fare". E organizzare eventi che, aspetto non trascurabile, fanno anche girare l'economia è anche "un atto di fiducia nei confronti dei livornesi che durante il lockdown si sono comportati in maniera esemplare - ha concluso Lenzi -. Noi abbiamo messo in campo ogni metodo possibile per tenere tutto sotto controllo, ma contiamo anche sul buonsenso, l'educazione e il rispetto delle regole di chi, nonostante tutto, ha voglia di continuare a vivere. Del resto, non c'è alternativa".

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