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Cronaca Portoferraio

Palazzina esplosa all'Elba: morto anche Alberto Paolini. La figlia in condizioni critiche

Come confermato dall'ospedale di Cisanello, l'uomo ha perso la vita nella notte tra il 23 e 24 luglio a causa delle ferite e delle ustioni riportate

Si aggrava ulteriormente il bilancio delle vittime dovute all'esplosione di una palazzina all'Isola d'Elba. Oltre a Silvano Pescatori, 68 anni, e Maria Grazia Mariconda, 76 anni, marito e moglie nonché proprietari dell'immobile crollato, nella notte tra il 23 e il 24 luglio è morto anche Alberto Paolini, 76 anni. L'uomo era stato ricoverato in gravissime condizioni al centro grandi ustionati di Cisanello. I medici hanno fatto di tutto per salvargli la vita ma, purtroppo, non c'è stato niente da fare. All'ospedale di Pisa è ricoverata, in condizioni critiche, anche la figlia di Paolini, Lisa. La moglie Silvia invece è stata trasportata in elisoccorso al nosocomio di Livorno ma non sarebbe in pericolo di vita.  

L'esplosione della palazzina all'Elba

Erano quasi le 5 della mattina del 23 luglio quando un boato ha scosso l'intera isola. Una palazzina di via De Nicola infatti era esplosa a causa di una fuga di gas. Sul posto si sono subito precipitati ambulanze e vigili del fuoco che hanno estratto dalle macerie, seppur con molta fatica, i corpi di Silvano e Maria Grazia. Gli altri tre feriti erano stati portati due al centro grandi ustioni di Cisanello mentre un altro all'ospedale di Livorno. L'intera area era stata sequestrata e, per ragioni di sicurezza, era stata tolta la corrente all'intero quartiere. 

Il racconto di un volontario: "Scene strazianti"

L'ambulanza della Misericordia di Portoferraio è stata tra i primi ad arrivare sul luogo dell'incidente. A bordo vi era anche Giancarlo Damele, della Misericordia di Montenero. Il volontario, raggiunto telefonicamente da LivornoToday, ha raccontato le scene a cui ha assistito: "Ci è venuta incontro una donna sanguinante chiedendoci aiuto. Noi l'abbiamo soccorsa e poi ci siamo diretti in via De Nicola. L'edificio era stato sventrato e gli ulivi erano stati spazzati via come ramoscelli". 

Due giorni di lutto cittadino

Il sindaco Angelo Zini, intervenuto anche lui sul posto, ha commentato a fatica quanto gli è apparso davanti agli occhi: "Si tratta di una vera e propria strage. Ora l'importante è mettere in sicurezza l'area per evitare altri incidenti. Proclameremo due giorni di lutto cittadino". 

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