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Domenica, 16 Giugno 2024
Cronaca

Ex Wass di Livorno, Leonardo conferma la cessione a Fincantieri. I sindacati: "Garantire i livelli occupazionali e la centralità dello stabilimento"

La conferma dell'ad Cingolani dopo l'incontro tra i vertici del gruppo e i sindacati Fiom Cgil, Fim Cisl e Uil. L'amministrazione comunale: "Monitoreremo il rispetto della continuità occupazionale nonché la centralità della fabbrica livornese"

Meno di un mese fa il presidio davanti ai cancelli Leonardo di via di Levante, quando emerse ancora una volta la preoccupazione dei lavoratori di fronte a una possibile cessione delle attività ex Wass a Fincantieri, compresi gli stabilimenti di Livorno e Pozzuoli. Un'operazione che, sebbene non ancora conclusa, di fatto è stata confermarta ieri, mercoledì 8 maggio, dall'ad di Leonardo, Roberto Cingolani, ai sindacati Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm nell'Osservatorio strategico del gruppo. Un passaggio che interessa direttamente 500 lavoratori e per il quale, dai sindacati all'amministrazione comunale, si chiede chiarezza circa le modalità di cessione, le garanzie di mantenimento nel sito di Livorno e l'incremento dell'occupazione previsto dal piano di assunzioni Leonardo. 

"Ci è stata comunicata la cessione a Fincantieri degli stabilimenti dell'ex Wass, competenti nelle tecnologie under-water - spiegano Fiom, Fim e Uilm -, cessione sulla quale abbiamo espresso con chiarezza che monitoreremo con puntualità, al fine di garantire non solo i livelli retributivi e occupazionali, ma anche il perimetro industriale comprensivo dell'attuale indotto". "Questa operazione - continuano -, che fa rimanere nell’ambito del controllo pubblico attività e lavoratori, deve garantire entrambi i siti produttivi e prospettive di crescita, oltre che una rinnovata collaborazione tra i due gruppi".

Garanzie, queste, di fatto non ancora chiarite dal gruppo, motivo per cui dopo l'incontro della scorsa settimana tra sindacati e amministrazione comunale, il sindaco Salvetti ha informato la Regione affinché si facesse portavoce per un incontro a Roma con il ministero. Anzi, le parole di Cingolani a margine di un convegno Uilm sull'industria ligure della difesa del 15 aprile scorso non sono propriamente rassicuranti. "Leonardo deve fare meno cose, ma molto bene - aveva detto Cingolani -. Wass sarebbe meglio che fosse a casa Fincantieri".

"Il confronto sull'evoluzione del piano industriale e le ricadute sulle singole divisioni - informano  infine Fiom, Fim e Uilm - proseguirà negli incontri previsti nei prossimi mesi di giugno e luglio e con una successiva convocazione dell'osservatorio al termine dei confronti divisionali". "Da parte nostra - aggiunge l'assessore allo Sviluppo del Comune di Livorno, Gianfranco Simoncini - monitoreremo che siano garantite la continuità occupazionale, la centralità dello stabilimento di Livorno, per altro in crescita in questi anni, e il mantenimento degli spazi di mercato che, oltre agli armamenti, prevede uno sviluppo in ambito civile. La vendita non è di per sé un male, purché siano assicurati tutti questi aspetti".

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