Fase 2: bar, ristoranti, parrucchieri e negozi verso la riapertura il 18 maggio. Le regole nella bozza ministeriale

Le Regioni hanno chiesto al governo una ripartenza anticipata delle attività. In arrivo i protocolli del Comitato tecnico-scientifico

Ristoranti, bar, parrucchieri, centri estetici e negozi di abbigliamento potrebbero riaprire già a partire da lunedì 18 maggio. La diminuzione del numero dei contagiati che si è registrata negli ultimi giorni ha infatti spinto le Regioni ad aumentare il pressing sul governo per una ripartenza anticipata rispetto alla data del primo giugno prevista dall'ultimo Dcpm. Ad aprire alla possibilità, nel corso della trasmissione Agorà andata in onda su Rai3 nella mattina di lunedì 11 maggio, il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia: "Io spero che con la differenziazione territoriale possano riaprire ovunque, sarà poi responsabilità delle singole regioni avere il quadro dei dati. Se i contagi caleranno - ha sottolineato -, potranno riaprire anche altre cose, se invece saliranno, dovranno restringere. E sarà più facile per tutti, responsabilità e doveri".

Ripartenza delle attività, in arrivo i protocolli di sicurezza

La possibile intesa tra governo e regioni è stata poi anticipata su Twitter dal governatore della Liguria, Giovanni Toti: "Il premier Conte ha accolto la richiesta di autonomia delle Regioni nella gestione della Fase 2 - ha scritto Toti -, avanzata nei giorni scorsi con una lettera dei governatori indirizzata al presidente del consiglio". Tra giovedì e venerdì prossimo, dunque, dovrebbero essere rilasciati i protocolli di sicurezza per la ripartenza dei diversi settori elaborati dal Comitato tecnico-scientifico insieme all'Inail, seguiti poi dalla firma di un nuovo Dcpm che consentirebbe la riapertura delle attività a partire dal 18 maggio in tutte le regioni, eccezion fatta per Lombardia e Piemonte, ancora in piena emergenza Coronavirus. Le norme da rispettare per la ripartenza, tuttavia, saranno estremamente rigide.

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Bar e ristoranti, le linee guida per la riapertura

Per quanto riguarda bar e ristoranti, sarà raccomandato l'utilizzo degli spazi esterni, quando presenti. La capienza dei locali sarà limitata, con uno spazio di quattro metri quadrati per ciascun cliente e due metri tra un tavolo e l'altro. Se siedono allo stesso tavolo e ci sono i separatori in vetro o plexiglass, la distanza tra cliente e cliente potrà essere ridotta anche a un metro e mezzo. Potrebbe essere inoltre obbligatoria la prenotazione, così come l'utilizzo della mascherina per i clienti prima e dopo i pasti. Mascherina chirurgica che, invece, dovrà sempre essere indossata da tutti i dipendenti, sia quelli addetti al servizio ai tavoli sia quelli che lavorano in cucina. Gli esercenti dovranno inoltre mettere a disposizione prodotti igienizzanti all'interno dei locali. Vietati, infine, i buffet.

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Parrucchieri, estetisti e negozi: le linee guida per la riapertura

Per i negozi di dimensioni al di sotto dei 25 metri quadrati dovrebbe essere permesso l'ingresso soltanto ad un cliente per volta. Se la porta del negozio è unica, spetterà al titolare evitare che i clienti si incrocino, mentre nel caso in cui ne siano presenti due, una verrà destinata all'ingresso e l'altra all'uscita. Inoltre, nei negozi di abbigliamento, sarò obbligatorio indossare mascherina e guanti per chi prova un nuovo abito. La sanificazione dei negozi dovrà avvenire ogni giorno.

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Anche per i parrucchieri e gli estetisti, oltre a tutti i dispositivi di sicurezza previsti (mascherine, guanti, visiere) sarà valida la regola di un solo cliente alla volta: la prenotazione del servizio sarà obbligatoria e gli strumenti di lavoro dovranno essere sempre sanificati. Dipendenti e clienti, inoltre, dovranno obbligatoriamente indossare guanti e mascherine.

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