Fase 2 Livorno, da giugno al via le domeniche in bici. Salvetti: "Rilanciare mobilità sostenibile"

Una volta al mese parte della città sarà off limits per i veicoli a motore e verrà riservata a ciclisti e pedoni: ancora da definire date e zone interessate

L'idea era nata durante il primo weekend di attività motoria e sportiva libera, quando moltissime persone, dopo due mesi di lockodown, si erano riversate in strada in bicicletta. Adesso l'amministrazione comunale ha deciso di dare forma concreta al progetto lanciando le "domeniche in bici": una domenica al mese, a partire da giugno, una parte della città sarà riservata a ciclisti e pedoni (eccezion fatta per i veicoli delle persone con disabilità e i residenti in entrata e in uscita) per tutto il pomeriggio. L'area interessata sarà definitiva di volta in volta anche a seconda della stagionalità e sarà condivisa, attraverso le associazioni di categoria, con i commercianti e gli esercenti coinvolti. All'interno dell'area riservata potranno essere organizzati eventi e spettacoli, anche con l'intento di rilanciare le attività del centro e/o dei quartieri.

Salvetti: "Rilanciare una mobilità a misura di tutti"

"Al di là del perimetro che di volta in volta verrà definito -  ha dichiarato il sindaco Luca Salvetti -, l'invito che rivolgo ai cittadini è quello di lasciare a casa la macchina in occasione delle domeniche in bici per godersi al meglio una città a misura dei ciclisti e dei pedoni. La nostra è un'iniziativa improntata al buon senso, che non metterà in difficoltà nessuno, ma che anzi vuole rilanciare una mobilità a misura di tutti. Nello scegliere le aree faremo in modo di garantire che vicino ai varchi ci siano parcheggi disponibili, in modo da poter garantire l'accesso all'area anche a chi ha bisogno dell'auto".

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Cepparello: "Volontà di ricercare stili di vita più sani e sostenibili"

"Sicuramente l'utilizzo delle bici - ha spiegato l'assessore alla Mobilità Giovanna Cepparello - è legato anche alla scarsa capienza dei mezzi pubblici causata dal necessario distanziamento sociale, ma forse gioca un ruolo anche la voglia di ricercare stili di vita più sani e più sostenibili. Gli incentivi statali per l'acquisto di biciclette o di mezzi di micromobilità, poi, contribuiscono e contribuiranno in modo sostanziale alla diffusione della mobilità dolce. Questo momento storico - ha continuato - ci offre un'opportunità incredibile per accelerare il percorso verso una mobilità multimodale, dando il giusto spazio alla mobilità dolce. Non dobbiamo perdere l'occasione e stiamo lavorando per iniziare a rendere la città più a misura di ciclista e di pedone, anche anticipando le prime misure che sono emerse durante il percorso di redazione del PUMS. In tutto questo - ha concluso - non dobbiamo perdere di vista il trasporto pubblico, che sta vivendo un momento di crisi legata al Covid-19, ma che dovrà essere rilanciato anche attraverso l'indispensabile realizzazione di corsie preferenziali".

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