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Cronaca

Primo maggio, a Livorno prove di "fase 2" tra passeggiate e attività motoria. Salvetti: "Fiero di voi"

Dalla Venezia alla Terrazza Mascagni fino alla Rotonda: la stragrande maggioranza dei cittadini a giro ha rispettato le regole indossando le mascherine e mantenendo le distanze di sicurezza

"Fiero di voi". Così il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, ha parlato dei suoi concittadini che, durante il Primo maggio, si sono recati fuori dalle loro abitazioni per una passeggiata o un giro in bicicletta rispettando le regole per evitare il contagio da Coronavirus. Questo è stato possibile grazie all'ultima ordinanza firmata dal presidente della Regione, Enrico Rossi, che ha autorizzato, dall'1 al 3 maggio, l'attività motoria all'aperto. Tuttavia, il rischio che quanto deciso dal governatore della Toscana fosse interpretato come una sorta di "liberi tutti" era alto, ma i livornesi, come ammesso anche dal primo cittadino, si sono comportati bene. 

Fase 2, le misure economice varate dall'amministrazione

Il 1 maggio a Livorno tra passeggiate e rispetto delle regole

Dalla Venezia al lungomare passando per le vie del centro tutti indossavano la mascherina e mantenevano le distanze di sicurezza. Anche, e soprattutto, sulla Terrazza Mascagni da sempre luogo preferito durante le festività. Pochissime le trasgressioni con la polizia municipale che, durante i suoi controlli, non ha elevato multe. Segnale che le raccomandazioni sul rispetto delle regole sono andate a buon fine. Adesso non resta che continuare su questa strada anche dal 4 maggio quando la "fase 2" entrerà nel vivo e, oltre alle passeggiate, riprenderanno anche numerose attività. 

Salvetti sulle passeggiate dei livornesi: "Tutti hanno rispettato le indicazioni"

Il sindaco, dalla sua pagina Facebook, non usa giri di parole per descrivere il comportamento tenuto dai suoi concittadini: "Ovunque ho potuto vedere gente a piedi, distanziata, tutti con le mascherine (salvo un paio con cui ho dovuto colloquiare in maniera serrata per fargli capire), moltissimi in bicicletta, poche macchine e pochissimo rumore. Tutta una serie di comportamenti di cui andar fieri e che un simpatico livornese, che ho incontrato a San Jacopo, ha saputo sintetizzare alla perfezione con un 'Par d'esse' in Olanda' che mi ha fatto sorridere per un bel po'. Alla fine rimane la sensazione che stiamo uscendo da una fase complicata per riprenderci e procedere, con attenzione e prudenza, verso la normalità". 

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