Festa della musica. Da Nigiotti agli Zen Circus, l'appello degli artisti livornesi: "Accendiamo i riflettori sulla nostra categoria"

In vista del 21 giugno, sui social è partita la protesta che coinvolge artisti, manager, tecnici e tutte le figure professionali: "Dietro ai live c'è il lavoro di migliaia di persone"

"Nella musica lavorano in tanti, non solo i musicisti e i cantanti. La musica fa cultura, educa, emoziona, intrattiene e, se non bastasse, produce economie importanti  - il solo comparto Cultura fa il 16% del Pil -  dando lavoro a decine di migliaia di persone che oggi, causa Covid, rischiano di restare a casa. Sappiamo che ci sono delle proposte di emendamento al Decreto legge Rilancio che ci riguardano. Chiediamo che la politica non le ignori, adoperandosi al più presto per dare finalmente dignità a tutti coloro i quali lavorano per il bene della Musica". Con una foto sui social, con in mano un cartello scritto a mano, anche Andrea Appino, frontman degli Zen Circus, ha aderito alla campagna #SenzaMusica, protesta lanciata a mezzo social da "La musica che gira". Il coordinamento formato da artisti, manager, musicisti, tecnici, consulenti, promoter, agenzie di booking, uffici stampa e tutte le figure professionali che ruotano intorno al settore musicale è nato per chiedere al Parlamento di tenere in considerazione gli emendamenti dedicati al settore musica e perché la Festa della Musica, che si celebra il 21 giugno, non diventi una festa #senzamusica.

Festa della musica, artisti e tecnici livornesi si uniscono agli hashtag  #SenzaMusica e #IoLavoroConLaMusica

Oltre ad Appino, anche altri musicisti e tecnici livornesi sposano la protesta silenziosa. Da Enrico Nigiotti a Bobo Rondelli, da Mimmo Rosa a Toto Barbato, Daniele Catalucci, Greta Merli, Andrea Pachetti, Francesco "Maestro" Pellegrini, a Giorgio Mannucci che racconta: "Oltre a scrivere canzoni, fare concerti e incidere dischi da più di 10 anni, da un paio di anni mi adopero nell'organizzazione del Festival Mostri Sacri che allieta numerose persone e coinvolge tantissimi grandi artisti colleghi. Faccio anche altri lavori che mi aiutano a sopravvivere, ma questo è l'unico che mi aiuta a vivere. È tempo di dare un reale valore a tutto ciò che facciamo. Senza la musica non si va da nessuna parte. I concerti, gli eventi musicali, da quelli enormi a quelli più piccoli, sono parte integrante della vita cittadina, creatori insostituibili di emozioni e benessere".  

Sui social sono tantissime le foto pubblicate a sostegno della campagna che prevede anche l'hashtag #IoLavoroConLaMusica e che ha coinvolto numerosi artisti, da Brunori a Vasco Rossi, ma Max Gazzè e Levante, Piero Pelù, Subsonica e decine di altri che in queste ore stanno aderendo all'appello chiedendo di non fermare la musica e riaccendere le luci sul palco. 

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