"La forza di Livorno", alluvione e Coronavirus nel video di Ceccarini: "Per rialzarsi servirà la stessa solidarietà"

Le immagini della città, raccontate dalla voce narrante dell'attore Simone Papini, hanno fatto il giro del web. L'autore: "Sono contento di aver portato un po' di luce in questo momento buio"

Il video "La forza di Livorno" ha fatto il giro del web conquistando la sensibilità di tanti che l'hanno visualizzato e condiviso migliaia di volte. Nelle immagini che scorrono c'è una città piegata dall'alluvione che è rinata con grazie alla forza e alla solidarietà, e un augurio perché quella stessa forza ci aiuti un'altra volta in questo momento drammatico, caratterizzato dalla paura per il Coronavirus. Ne abbiamo parlato con l'autore Claudio Ceccarini che proprio in questi giorni di isolamento forzato ha deciso di rispolverare vecchie immagini e dar loro nuova vita.

Claudio, quando hai girato le immagini che vediamo nel video? 
"In diverse occasioni, prevalentemente per la realizzazione di 'Volando Livorno', il primo video fatto con drone nel 2014. Ma ci sono anche immagini registrate per altri progetti, anche questi di qualche anno fa, come ad esempio i filmati sulle mareggiate. Insomma, un collage di momenti diversi".

 Come nasce l'idea di "La forza di Livorno"?
"In questi giorni in cui dobbiamo restare in casa ho pensato che dovevo fare qualcosa per rendermi utile in qualche modo.  Stanco di leggere o vedere sempre e solo brutte notizie, ho sentito il bisogno di portare un po' di luce in questo momento così difficile per tutti. L'idea è maturata in pochi minuti e ho voluto realizzare un video emozionale con immagini che già avevo in archivio, che riuscisse a veicolare un messaggio di ottimismo, speranza e coesione, per i livornesi in primis, ma anche per tutti quelli che lo avrebbero guardato e, al tempo stesso, facesse riflettere sulla drammaticità della situazione e riuscisse a sensibilizzare ancora di più le persone a fare quello che in questi giorni ci viene chiesto in maniera univoca di fare: restare a casa".

È questo il messaggio che ha voluto lanciare?
"Era il momento più opportuno per lanciare questo messaggio, perché è adesso che si sta iniziando a capire più di prima che cosa significhi vivere privi delle libertà a cui siamo sempre stati abituati e dal momento che, ancora questa prevenzione non è finita e non è chiaro tra quanto potremmo tornare ad uscire, lo è ancora di più perché ci dà anche una speranza per il futuro. Il video è un ritorno nostalgico al passato, ma anche una proiezione futura di quello che torneremo ad essere".

Alluvione e Coronavirus, quali elementi ti hanno spinto ad accomunare questi due eventi drammatici?
"Il testo l'ho scritto io, anche se non è il mio lavoro (né la mia arte) scrivere cose del genere. Ho provato a buttar giù due righe ma ogni volta cancellavo e ricominciavo da capo perché non mi piaceva quindi ho desistito. Parlare dell'alluvione, considerando anche i morti e le numerose polemiche su come è stata gestita la situazione, non era facile. Dovevo trovare un modo e una forma che rispettasse quel tragico momento e che raccontasse esclusivamente la parte umana e solidale di quel dramma, nient'altro. Il giorno successivo ho ripreso il mio computer ed ho iniziato a scrivere e questa volta ho avuto l'ispirazione, se così la possiamo chiamare. In un paio di ore sono riuscito a scrivere il testo definitivo".

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Come mai hai scelto di coinvolgere Simone Papini nella lettura del testo?
"Con Simone ci conosciamo da diversi anni, abbiamo lavorato per un breve periodo nella stessa azienda, l'ho contattato, sapevo che aveva studiato teatro e poteva essere la persona giusta. È stato davvero molto bravo e professionale nell'interpretare il messaggio che volevo trasmettere, c'ha messo quel sentimento e quella passione che servivano...e poi è livornese anche lui quindi è stato perfetto".

Girare video è il tuo mestiere o è più un hobby? 
"Prima di tutto è una passione che ho comunque trasformato, pian piano, in un secondo lavoro. La mia resta comunque una piccola attività, ma l'ambizione a crescere ed imparare cose nuove c'è. Nel frattempo mi dedicherò a qualche nuovo progetto, il tempo al momento è l'unica cosa che non manca e sono convinto che, oltre ad allenare il fisico, sia importante mantenere allenata e occupata anche la mente".

Ti aspettavi questo successo ottenuto via social e web?
"Un po' sì, ho creduto fin da subito che potesse avere una discreta popolarità, quando si parla di Livorno ai livornesi si parte avvantaggiati, non credevo però che si arrivasse a tanto tra Facebook, YouTube, Whatsapp, e questo mi rende davvero felice perché significa che lo scopo che mi ero prefissato è stato raggiunto, nel mio piccolo ho portato un po' di luce a tante persone in questi momenti bui. Mi hanno contattato molte persone complimentandosi, dicendomi che il video stava girando, altre mi hanno scritto di essersi emozionate nel vederlo e questa è stata sicuramente la miglior gratificazione".

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