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Cronaca Venezia

Venezia | Fossi maleodoranti e acqua marrone, Arpat: "Colpa di un'alga"

Ecco l'esito delle analisi svolte nei canali medicei: "Non risultano esserci agenti inquinanti"

Il colore scuro dell'acqua dei fossi in Venezia non è dovuto ad agenti inquinanti, ma alla fioritura della Thalassiosira Nordenskioeldiialga, un'alga della specie diatomea centrica che in fioritura determina una colorazione marrone delle acque senza tuttavia rilasciare tossine. A stabilirlo sono stasi gli esiti degli esami svolti da Arpat il 9 marzo in seguito alla segnalazione del settore Ambiente del Comune di Livorno. I sopralluoghi dei tecnici sono stati effettuati sugli Scali Finocchietti, sugli Scali del Pesce proseguendo poi lungo tutto il perimetro dei fossi e anche in zona dogana d'acqua e Scali delle Macine: "È possibile ipotizzare che la minore circolazione dell'acqua dei fossi  - spiegano da Arpat - abbia reso disponibili più nutrienti che collegati al maggiore irraggiamento solare presente in questi giorni e alla temperatura intorno ai 10 gradi possano aver contribuito all'instaurarsi di questa particolare fioritura". 

Per quanto riguarda il cattivo odore che proviene tuttora dai canali medicei, Arpat rienete che possa essere riconducibile a "fenomeni di completa anossia che si verificano durante le ore notturne, in quanto l'ossigeno presente in abbondanza prodotto dalla fotosintesi algale durante le ore di luce, viene sostituito da anidride carbonica". 

Intanto l'Autorità portuale, in via precauzionale, ha deciso che nella serata di lunedì13 marzo attiverà le pompe idrauliche, che di solito vengono messe in esercizio tra fine marzo e inizio aprile, per facilitare la circolazione delle acque nel circuito dei fossi cittadino. 

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