Boxe in lutto: è morto a 85 anni Franco Nenci, argento olimpico a Melbourne '56 e maestro di pugilato

Iniziò a boxare nell'Associazione Pugilistica Livornese grazie all'aiuto del console portuale Vasco Jacoponi. Il ricordo del figlio: "Ha insegnato a tantissime generazioni, questo era il suo mondo"

foto Fb Federazione Pugilistica italiana

La boxe livornese e italiana piangono la scomparsa di uno degli atleti più famosi: Franco Nenci. L'ex pugile è morto oggi, venerdì 15 maggio, nella sua città natale circondato dall'affetto dei suoi cari e, idealmente, di tutti gli sportivi che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e potercisi allenare insieme. Non a caso, uno dei primi a ricordarlo è stato Lenny Bottai: "Veniva sempre a incoraggiarmi prima di ogni mio incontro, è stato un grande uomo e un grande pugile". Vice campione olimpico nella categoria superleggeri nel 1956, Nenci si ritirò nel 1967 a 32 anni e da allora è diventato un maestro, non solo di boxe ma anche di vita. Nel 1991 è entrato a far parte dell'Accademia dello Sport: "La persona più umile mai incontrata" racconta il direttore Damiano Bani. Nel corso della sua carriera il livornese ha disputato 57 incontri per un totale di 36 vittorie per ko, 8 pareggi e 13 sconfitte. 

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La boxe piange Franco Nenci: "Campione umile, uomo semplice e grande maestro di boxe" 

Franco Nenci, il ricordo del figlio: "Iniziò a boxare grazie al console Vasco Jacoponi"

Lavoratore portuale, Nenci iniziò a boxare giovanissimo nell'associazione Pugilistica Livornese: "A 14 anni non lo volevano nelle palestre - il ricordo del figlio Marco - perché dicevano che non era dotato. Fu grazie all'interesse del console portuale Vasco Jacoponi che finalmente fu ammesso. Ha insegnato boxe a tantissime generazioni fino a due anni fa perché questo era il suo mondo. A me, scherzando, diceva sempre che era meglio andare a giocare a tennis perché i pugni in faccia fanno male". 

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La carriera di Franco Nenci, dall'Olimpiade di Melbourne al ritiro nel 1967

Nenci ha mosso i suoi primi passi in questo sport agli inizi degli anni Cinquanta, sotto la guida del maestro Aldo Giovannelli e con il suo storico sparring partner Mario Sitri. Nel 1952 i primi successi a livello regionale e nazionale e così, quattro anni più tardi, viene selezionato, insieme a Sitri, per le Olimpiadi di Melborne in Australia del 1956 dove riesce ad arrivare fino alla finale. Qui però verrà sconfitto ai punti dal russo Vladimir Yengibaryan, già campione europeo assoluto di Varsavia nel 1953. Successivamente inizia la carriera da professionista che lo porterà ad affrontare, nel 1964, Fortunato Manca per la conquista del titolo welter. Il livornese purtroppo uscirà sconfitto da questa sfida al settimo round per knockout. Il suo ultimo incontro fu il 14 luglio 1967 a Senigallia, dove sconfisse ai punti su 8 round Domenico Belvederesi. Una volta ritiratosi divenne allenatore della nazionale italiana: tra i suoi allievi figurano atleti del calibro di Giovanni Parisi, Michele Piccirillo e Luigi Castiglione. Nel 1991 Damiano Bani lo ha voluto con sé all'Accademia dello Sport dove Nenci ha continuato ad allenare fino a due anni fa: "Era la nostra punta di diamante - il ricordo - ci mancherà tantissimo". 

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