Luci di Livorno, la "città metafisica" negli scatti di George Tatge: "Sono rimasto folgorato"

Da giovedì 26 settembre al Museo della Città la mostra del fotografo turco: "Qui c'è una luce davvero speciale"

"Sono arrivato a Livorno per caso e sono rimasto folgorato dalla sua luce. È una splendida città metafisica". Comincia così il viaggio livornese di George Tatge, fotografo di fama mondiale, cittadino del mondo che ha vissuto e lavorato praticamente ovunque, da Instabul (città natale, ndr) a Parigi, dagli Stati Uniti d'America all'Inghilterra fino ad approdare in pianta stabile in Italia dove, per sedici anni, ha diretto la sezione fotografia della "Fratelli Alinari" a Firenze e dove si è dedicato alla fotografia. Il viaggio a Livorno di George Tatge è durato nove mesi, nove mesi di sopralluoghi e itinerari scoperti seguendo la luce, elemento chiave di tutta la mostra, luce che a Livorno definisce e delinea i soggetti in una maniera del tutto diverse rispetto ad altri luoghi. "Ho lavorato aspettando e cercando la luce che avevo in mente - continua Tatge - sono stato qui a fotografare soprattutto in autunno, inverno e primissimi mesi della primavera, momento in cui la luce era più adatta".

Cantiere vecchio tatge-2

Luci di Livorno, la mostra al Museo della Città al via giovedì 26 settembre

Il risultato di questo intenso viaggio è nelle fotografie, esposte da giovedì 26 settembre fino al 6 gennaio al Museo della Città, che formano la mostra "Luci di Livorno" e che restituiscono un ritratto della città completamente diverso e originale. Nell'esposizione un percorso che attraversa Livorno, i suoi quartieri lungo mare e quelli più interni fino a concludersi al porto, e indaga il profondo rapporto tra i livornesi e il mare.

Modigliani in mostra nella sua Livorno dal 7 novembre al 16 febbraio

"Questa mostra nasce da lontano, da quando nel 2015 uscì il libro di George Tatge "Italia Metafisica" che aveva in copertina proprio una fotografia dei Bagni Pancaldi - ha raccontato Stefania Fraddanni di Fondazione Livorno, curatrice della mostra e del catalogo -, in quello stesso anno, poi, chiamammo a Livorno Geroge Tatge per curare la mostra e l'archivio del fotografo Bruno Miniati e lì ebbe inizio un rapporto di profonda stima che ha portato, oggi, alla realizzazione di questa mostra". Mostra che ci offre uno sguardo sulla città completamente nuovo, lontano dall'immagine patinata e paesaggistica. "Livorno è una città che ben si presta a questo tipo di sguardo - ha commentato l'assessore alla cultura Simone Lenzi - questa è una mostra importante con un respiro internazionale, realizzata da un artista con un curriculum eccellente. Con operazioni come questa vogliamo riportare Livorno in un circuito che rompe i confini locali".

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