Gorgona, il mattatoio sarà smantellato e i detenuti si prenderanno cura degli animali: il progetto

Firmato un protocollo d'intesa tra il comune di Livorno, la casa circondariale e la Lav: "Così l'isola diventa un modello di riferimento"

Dopo quattro anni di attività, il mattatoio presente all'interno del carcere della Gorgona verrà smantellato e lascerà spazio a un'area di attività senza violenza. Una decisione che salverà la vita a circa 600 animali,  450 dei quali dovranno lasciare l'isola a causa dell'affollamento. I restanti invece saranno curati dai detenuti che, così facendo, imparano una nuova professione che potrà essere loro utile quando lasceranno il carcere. Tutto questo è stato possibile grazie a un accordo, siglato nella mattina del 21 gennaio, tra il comune di Livorno, la casa circondariale e la Lega anti vivisezione.  

Stop alla macellazione degli animali in Gorgona

I dettagli dell'accordo per il "Progetto Gorgona"

Alla base del protocollo firmato a palazzo civico, ci sono cinque punti fondamentali. Eccoli nel dettaglio: 

  1. La direzione del carcere della Gorgona interrompe le attività di macellazione, riproduzione e produzione degli animali, con la dismissione e riconversione delle strutture attrezzate a questo scopo, e il divieto sine die di far riprodurre gli animali domestici presenti sull’isola.
  2.  Lav si occuperà degli animali che dovranno essere trasferiti, affinché quelli presenti sull’isola passino dagli attuali 588 a 138 individui. L’associazione finanzierà le attività di salvataggio e di adozione degli animali con un contributo di 45mila euro nell’arco di due anni, grazie al 5x1000 di soci e sostenitori. 
  3. Grazie alla riduzione del numero di animali, la direzione del carcere valorizzerà la sostenibilità economica e ambientale dei propri interventi, consolidando e incentivando attività di turismo ecocompatibile, orticultura, produzioni nell’ambito del lavoro coerenti con la vocazione ambientale di Gorgona. 
  4. Il Dipartimento di giurisprudenza dell'università Milano Bicocca riprenderà attività di relazione dei detenuti con i restanti animali sull'isola, monitorando inoltre il processo come "caso di studio"
  5. Il Parco nazionale dell'arcipelago toscano sarà parte attiva per gli aspetti inerenti la vocazione di protezione e tutela di Gorgona, anche in relazione al turismo eco compatibile. 

Smantellato il mattatoio in Gorgona, Salvetti: "Un nuovo percorso di riabilitazione dei detenuti in chiave etica"

"La cooperazione tra amministrazione e casa circondariale della Gorgona è un traguardo importante nell'ottica della valorizzazione ambientale e nella relazione tra detenuti e animali - ha dichiarato il sindaco Luca Salvetti -. La firma di questo accordo dà il via ad un nuovo percorso di riabilitazione dei detenuti in chiave etica. Ringrazio il direttore del carcere Carlo Mazzerbo, il garante delle dei detenuti Giovani De Peppo e il presidente Lav Gianluca Felicetti". 

carlo mazzerbo direttore carcere gorgona (1)-2Mazzerbo: "Una svolta per un nuovo rilancio dell'isola"

"La giornata di oggi rappresenta un punto di partenza per il rilancio dell'isola - le parole del direttore del carcere Carlo Mazzerbo - verso una vocazione che riteniamo più consona sia per l'isola stessa che per chi deve scontarci una pena. Questo significa avvicinare i detenuti a una professione che poi potrebbero fare loro anche una volta fuori dal carcere. Inoltre gli animali aiuteranno i carcerati che hanno difficoltà psicologiche e di relazioni a migliorarsi".

giovanni de peppo gorgona (1)-2De Peppo: "La Gorgona diventa ancora più preziosa"

"Attraverso questa collaborazione con il Comune - ha sottolineato il garante dei detenuti -, la Gorgona diventa un laboratorio di buone prassi, non solo per l'istituito penitenziario, ma anche per la stessa città di Livorno. Il nostro sogno è pensare a questo pezzo di territorio come un qualcosa di preziosissimo che abbiamo. Devo dire che l'amministrazione penitenziaria ha svolto un ruolo molto importante per valorizzare questo aspetto". 

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La Lav: "Stop alla macellazione, un sogno che si avvera"

"Finalmente si riesce a concretizzare un sogno che era stato improvvidamente interrotto nel 2015 - ha spiegato Gianluca Felicetti, presidente Lav -. Adesso verrà creato un vero e proprio laboratorio di buone pratiche di relazione nonviolente umano-animale che rappresenteranno anche un'occasione di riscatto e formazione lavorativa per i detenuti, in una delle più belle isole del mar Tirreno. Gli animali non saranno più considerati macchine, ma amici, mediatori e cooperatori della rieducazione, esseri viventi che da oggi hanno nuovamente un futuro". 
 

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