Guardia di finanza, i dati del 2019: evasione fiscale, truffe e traffici illeciti i reati più commessi

Le fiamme gialle hanno festeggiato il 246esimo anniversario della loro fondazione ed elencato tutti gli interventi fatti l'anno scorso

In occasione del 246esimo anniversario della sua fondazione, la guardia di finanza, nel pomeriggio del 22 giugno, ha elencato tutti gli interventi fatti nel corso del 2019 (qui il report completo). In totale sono state 4.663 le operazioni svolte mentre sono state 743 le indagini delegate dalla magistratura ordinaria e contabile. I reati più diffusi, come riportato nella nota ufficiale, sono evasione fiscale internazionale, frodi carosello, indebite compensazioni, illeciti doganali e traffici illeciti di prodotti petroliferi. "Occorre contrastare - il commento delle fiamme gialle - gli effetti distorsivi della concorrenza provocati dalla grande evasione e dalle frodi fiscali, particolarmente dannosi soprattutto nei periodi di crisi". 

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Evasione fiscale, oltre 550 interventi: 66 persone denunciate e 3 arresti

Nel 2019, la finanza ha effettuato 574 interventi ispettivi e di 98 indagini delegate dalla magistratura, che hanno permesso di riscontrare 80 reati fiscali edi denunciare 66 soggetti, di cui 3 tratti in arresto. Il valore dei beni sequestrati per reati in materia di imposte dirette e Iva è di 8,3 milioni di euro, mentre le proposte di sequestro al vaglio delle autorità giudiziarie ammontano a 16,5 milioni di euro. Particolare attenzione è stata rivolta anche alle frodi carosello: sono 13 i casi scoperti di società "cartiere" o "fantasma" utilizzate per evadere l'Iva, anche mediante indebite compensazioni.

Non meno significativo è l'impegno nel contrasto all'economia sommersa, come testimonia l'individuazione di 184 soggetti sconosciuti al Fisco (evasori totali), che hanno evaso complessivamente 6 milioni di Iva. Inoltre, sono stati verbalizzati 69 datori di lavoro per aver impiegato 254 lavoratori in "nero" o irregolari.

Ammontano, invece, a 27 gli interventi svolti nel settore delle accise, al fine di contrastare la filiera distributiva delle merci illecitamente introdotte sul territorio nazionale mediante servizi di prevenzione nei porti, negli aeroporti e nelle rotabili maggiormente interessate dai traffici illeciti. 

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Lotta al contrasto agli illeciti nella spesa pubblica

La Guardia di Finanza ha dedicato 10 Piani operativi al contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica e a quelle condotte che, mettendo a rischio la legalità e la trasparenza che devono connotare l'azione della pubblica amministrazione, pregiudicano la corretta allocazione delle risorse, favorendo sprechi, truffe, malversazioni e indebite percezioni. 117 sono gli interventi complessivamente svolti, nel 2019, a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale, cui si aggiungono 20 deleghe d'indagine concluse in collaborazione con la magistratura ordinaria e 6 deleghe svolte con la Corte dei conti. 

93 gli interventi eseguiti nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria, con 8 soggetti denunciati e 52 sanzionati amministrativamente. Sono attività, quelle appena sintetizzate, che hanno quasi sempre una ricaduta sul versante erariale, nell'ambito del quale sono stati segnalati alla magistratura contabile danni per 2 milioni di euro, a carico di 18 soggetti.

Tra i controlli in materia di prestazioni sociali agevolate, all'indomani dell'introduzione del "reddito di cittadinanza", i finanzieri hanno realizzato uno specifico dispositivo operativo volto al contrasto dei fenomeni di illecita apprensione del beneficio a tutela di coloro che hanno reale necessità di usufruire del sussidio. Gli interventi eseguiti hanno consentito di denunciare all'Autorità Giudiziaria 5 soggetti per le ipotesi di reato previste dalla normativa di settore.

Nell'ambito dei piani operativi finalizzati alla tutela della regolarità della spesa previdenziale e sanitaria, i reparti hanno portato a termine, in totale, 60 interventi. Passando, più in generale, al settore della tutela della legalità nella pubblica amministrazione, sono state denunciate 21 persone per reati in materia di appalti e corruzione

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Il contrasto alla criminalità organizzata, sequestrati beni per 7 milioni di euro

La strategia perseguita dalla guardia di finanza mira al contrasto di ogni forma di infiltrazione e degli interessi finanziari, economici e imprenditoriali della criminalità organizzata ed economico-finanziaria, attività di rilevanza assoluta. Inoltre è stata intensificata l'azione di contrasto in materia di falsificazione monetaria attraverso una mirata azione di ricerca, prevenzione e repressione finalizzata prioritariamente alla ricostruzione dell'intera filiera del falso, individuando i centri di produzione e di distribuzione delle banconote/monete contraffatte. 

Nel corso del 2019, invece, con riferimento ai risultati conseguiti in applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 56 soggetti, ed ammonta a circa 7 milioni di euro circa il valore dei beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie proposti all'autorità giudiziaria per il sequestro

In materia di repressione del riciclaggio dei capitali illeciti sono state sviluppate 4 indagini di polizia giudiziaria, da cui è scaturita la denuncia all'Autorità Giudiziaria di 6 persone per il reato di auto-riciclaggio. Il valore del riciclaggio accertato si è attestato intorno a 1,6 milioni di euro, mentre sono stati effettuati sequestri su ordine della Magistratura per oltre 1,8 milioni di euro. Con particolare riguardo al campo dei reati fallimentari sono stati operati sequestri di beni per un valore pari a circa 1,8 milioni di euro, su un totale di patrimoni risultati distratti di 2,8 milioni di euro.

Nel comparto operativo dedicato alla sicurezza della circolazione dell'euro sono stati infine denunciati 10 soggetti, con l'esecuzione di sequestri di valute, titoli, certificati e valori bollati contraffatti per un valore complessivo di oltre 30mila euro. Infine, le fiamme gialle hanno effettuato 114 interventi e dato esecuzione a 33 deleghe dell'Autorità Giudiziaria, sottoponendo a sequestro 121mila prodotti industriali contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy e non sicuri. 

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Droga, sequestrati oltre 650 chili di sostanze stupefacenti

Il controllo del territorio, del mare e dello spazio aereo sovrastante per il contrasto ai traffici illeciti è assicurato attraverso un dispositivo d'intervento unitario, che prevede l'integrazione tra le diverse componenti territoriale, investigativa, aeronavale e speciale del Corpo. Nel 2019 la Guardia di Finanza di Livorno ha proceduto al sequestro, complessivamente, di oltre 653 kg di sostanze stupefacenti di cui 8,6 kg di hashish e marijuana e 644,4 kg di cocaina

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Coronavirus, gli interventi della finanza durante la pandemia

A seguito dell'emergenza epidemiologica da Covid-19, la finanza ha rivolto la propria azione contro gli illeciti economico-finanziari che, nel particolare momento che sta vivendo il Paese, destano maggiore preoccupazione: usura, riciclaggio, truffe e frodi in danno della popolazione, pratiche commerciali scorrette e pericolose per i consumatori, manovre distorsive sui prezzi, indebite percezioni di risorse pubbliche, reati contro la pubblica amministrazione, frodi nelle pubbliche forniture e, più in generale, violazioni al Codice degli appalti.

Oltre 13mila i controlli svolti a partire da marzo per assicurare il rispetto delle misure di contenimento della pandemia: 250 i soggetti, a vario titolo, denunciati per violazioni commesse nel periodo dell'emergenza. Con riguardo al contrasto all'infiltrazione della criminalità organizzata nel tessuto economico del paese, nei primi cinque mesi del 2020 sono stati svolti accertamenti patrimoniali nei confronti di 26 soggetti.

Nel complesso, la finanza, unitamente alle altre forze di polizia, ha assicurato l'attuazione delle misure di contenimento del contagio, attraverso l'impiego giornaliero di circa 60 militari.

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