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Cronaca

Guerra in Ucraina, il bus di Autolinee Toscana torna in Italia con 18 profughi: "Vicini alle persone che soffrono"

Anziani, donne e bambini sono stati portati nel nostro Paese. Alcuni di loro hanno già trovato una sistemazione da amici e parenti

Dopo oltre 22 ore di viaggio oggi, giovedì 7 aprile, è arrivato a Livorno il bus della solidarietà che i lavoratori di Autolinee Toscane, attraverso i propri Cral, hanno predisposto per portare aiuti alle popolazioni ucraine colpite dalla guerra e per portare al sicuro in Toscana alcune famiglie ucraine. Sono 18 i profughi ucraini, in gran parte donne, un anziano e sei minori, che grazie all'iniziativa hanno potuto trovare rifugio in Italia. Tre di loro si sono fermati a Bologna da dei parenti mentre una famiglia formata da una mamma con due bimbe piccole ha trovato ospitalità a Rosignano. Un altro nucleo familiare composto da quattro persone raggiungerà a breve Verona dove ha trovato, grazie ad amici e parenti, un appartamento. I restanti profughi invece sono stati accompagnati al Centro accoglienza straordinaria di Piombino e successivamente in hotel. Prima di rientrare in Italia, l'autobus della solidarietà ha portato al centro di ospitalità di Varsavia diversi  pancali di generi di prima necessità e medicinali. 

AT L'arrivo dei profughi 2-2

La spedizione umanitaria di Autolinee Toscane era composta da 9 persone tra cui, oltre i volontari dei Cral, anche un rappresentante dell'associazione ucraina di Rosignano, che ha fatto da interprete, e un medico, Simone Lonzi, che non ha mancato di dare il proprio aiuto anche al centro di Varsavia. "È stata una iniziativa che ci ha toccato molto non tanto fisicamente, ma mentalmente perché abbiamo incontrato tanta disperazione e tanta angoscia. Speriamo di essere riusciti a regalare almeno un sorriso" il commento del presidente del Coordinamento toscano Cral Rocco Tammone. "Voglio ringraziare tutte le nostre lavoratrici e i nostri lavoratori che hanno realizzato questa azione di concreta solidarietà e vicinanza a persone colpite
dagli orrori della guerra - sottolinea il presidente di Autolinee Toscane Gianni Bechelli -. E voglio ringraziare le istituzioni, dalla Regione alla prefettura e il mondo del volontariato che ci hanno aiutato a portare a termine positivamente questa missione umanitaria". 

Tutte le operazioni di accoglienza e trasferimento sono state rese possibili grazie al supporto che varie associazioni di volontariato, tra cui la Misericordia, l'Associazione volontari della polizia e l'Associazione volontari dei carabinieri, hanno assicurato ai Cral.


 

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