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Domenica, 29 Gennaio 2023
Cronaca Stagno

Incendio alla raffineria Eni, le analisi di Arpat sugli impatti ambientali: "Effetti trascurabili"

L'agenzia regionale ha effettuato le prime analisi a seguito dell'esplosione di martedì scorso all'interno dello stabilimento di Stagno

Dalle prime verifiche di Arpat in merito agli impatti ambientali causati dall'incendio scoppiato alla raffineria Eni di Stagno, a seguito dell'esplosione che ha coinvolto il forno di lavorazione dell'impianto degli oli combustibili 'hot oil', è emerso che le centraline non hanno registrato per i parametri gassosi, ossidi di azoto, biossido di zolfo, idrogeno solforato e benzene, variazioni rispetto ai dati medi del periodo. Inoltre, ha spiegato Arpat, la "breve durata dell'evento induce a ritenere che gli effetti della deposizione al suolo delle sostanze inquinanti siano piuttosto modesti ovvero trascurabili".

Questi dunque i primi riscontri dell'agenzia, il cui intervento è stato attivato attraverso la sala operativa della protezione civile. I tecnici hanno fatto il loro ingresso dentro lo stabilimento alle 15.20, quando l'incendio era già stato domato dai vigili del fuoco e dalle squadre interne d'intervento. Arpat ha stabilito che per quanto riguarda l'acqua non ci sono impatti sull'ambiente esterno, visto che le acque di spegnimento sono rimaste all'interno del sistema fognario e di trattamento della raffineria. Inoltre ha verificato lo stato di qualità dell'aria dalle centraline più vicine alla raffineria, non registrando variazione di parametri.

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L'innalzamento dei fumi favorito dalle condizioni meteo

L'agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana ha aggiunto che "le condizioni meteo locali (cielo sereno con buon irraggiamento solare, assenza di fenomeni di inversione termica) e le alte temperature dei fumi hanno favorito l'innalzamento degli stessi e la loro dispersione, con le aree più interessate da circoscrivere entro un raggio di 1 km dall'impianto andato a fuoco, a circa 380 metri dalla via Aurelia". 

Una specifica è stata rilevata anche per quanto riguarda l'abitato di Stagno, risultato 'sottovento' e "intorno o poco oltre il limite della zona sopra indicata. Tuttavia - ha concluso Arpat - la breve durata dell'evento induce a ritenere che gli effetti della deposizione al suolo delle sostanze inquinanti siano piuttosto modesti ovvero trascurabili".

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