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Lunedì, 17 Giugno 2024
Cronaca

Incontro all'Enriques con il comandante della Ong, Scuola di Carta: "Polemiche strumentali di chi è nemico della libera istruzione"

Il collettivo risponde a quanto emerso nei giorni scorsi in merito all'incontro previsto nei prossimi giorni con lo skipper milanese Tommaso Stella

"Riteniamo che la strumentalizzazione politica risieda più nel censurare un argomento di tale importanza che nell'offrire un'informazione che invece, dagli stessi studenti, è stata fino a questo momento definita oggettiva e imparziale". Così il collettivo studentesco Scuola di carta interviene in merito alla posizione di Gioventù nazionale in merito all'incontro per il progetto 25 aprile intitolato "difendere i diritti umani e non i confini", previsto per il prossimo 16 aprile al liceo Enriques con ospite il comandante di Alex (Ong Mediterranea) Tommaso Stella, 51enne velista milanese che nel 2019 forzò il blocco navale del governo facendo sbarcare a Lampedusa 40 immigrati salvati in mare. 

"Gioventù nazionale - dicono dal collettivo - si schiera contro l'incontro per il progetto 25 aprile accusandolo di essere imparziale e oggetto di strumentalizzazione politica. Intanto ci chiediamo come possa essere mossa tale accusa, dato che l'incontro deve ancora tenersi, e in secondo luogo siamo sicuri che esso seguirà la medesima linea tenuta finora per il progetto. È questo che la scuola dovrebbe fare, offrire gli strumenti per l'informazione fondamentale che permette poi al cittadino di fare le proprie valutazioni personali". 

"Chiunque sia contrario a informare gli studenti su ciò che accade nei nostri mari nutre un chiaro interesse nella disinformazione giovanile"

"Se l'europarlamentare della lega Susanna Ceccardi avesse mai partecipato a un incontro del genere - proseguono -, forse saprebbe i casi in cui il traghettamento sia definito illegale e la differenza tra favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e soccorso, e che nel quadro internazionale dell'immigrazione l'Europa e in particolar modo l'Italia in realtà siano rotte poche gettonate. Ricordiamo inoltre che gli ultimi incontri, a cui molto probabilmente chi muove tali accuse è stato poco attento, tra le altre cose non mettevano in dubbio lo status quo del diritto internazionale, ma trattavano l'atteggiamento dei governi circa le leggi già esistenti, che in molti casi non vengono rispettate, rendendo le istituzioni colpevoli di crimini contro l'umanità. Chiunque sia contrario a questa valutazione e tenti di sabotare questo tipo di incontri formativi, è complice di questo atteggiamento criminale che causa innumerevoli morti e sofferenze, e chiunque sia contrario a informare gli studenti su ciò che accade nei nostri mari nutre un chiaro interesse nella disinformazione giovanile, ed è a tutti gli effetti un nemico della libera istruzione".

Una posizione netta, dunque, quella degli studenti del collettivo, che chiudono così: "La comunità studentesca del liceo Enriques non si lascerà sopraffare da tali accuse che ritiene sterili, data l'importanza che queste tematiche rappresentano per essa, come sta dimostrando con la grande affluenza e partecipazione a progetti sia obbligatori che facoltativi organizzati dagli studenti stessi durante le assemblee d'istituto e la scorsa autogestione e come ha sempre dimostrato anche negli scorsi anni con progetti simili".

L'assessore Nardini: "Dalla destra pensiero unico e censura"

Sulla questione è intervenuta anche l'assessore regionale alla Scuola della Toscana Alessandra Nardini: "Pensiero unico e censura. Dai media alla scuola è questo il modello di governo della destra meloniana i cui esponenti non possono sopportare che qualcuno vada a raccontare la verità sugli effetti disumani e devastanti delle loro politiche sui porti e sull'accoglienza. Proprio il porto di Livorno è tra quelli che il Governo ha destinato allo scalo delle navi che trasportano migranti, costringendole a giorni drammatici di navigazione in più. Provare a tappare la bocca è tutto quello che resta a questa destra cinica, crudele e incapace di governare. Non si illudano, continueremo a moltiplicare le voci che raccontano ciò che stanno facendo al nostro Paese". 

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