Industria sostenibile, Galletti (M5s): "Meno plastica e più canapa, basta finanziare le attività inquinanti"

La candidata pentastellata alla presidenza della Regione invoca una legge in sostegno della filiera industriale: "La Toscana diventi un modello nella valorizzazione delle produzioni alternative"

Meno plastica e più canapa. Questo il pensiero della candidata alla presidenza della Regione del Movimento 5 stelle Irene Galletti, la quale, nella giornata di mercoledì 15 luglio, ha visitato insieme al presidente nazionale di Federcanapa Beppe Croce e ai candidati in consiglio regionale della provincia di Livorno, Daniele Esposito e Leonardo Apolloni, un'azienda agricola tra Cecina e Rosignano. Per Galletti occorre infatti incentivare le produzioni alternative, a partire proprio dall'utilizzo di questa pianta, e favorire un tipo di industria sostenibile.

Galletti: "La Toscana diventi un modello nella valorizzazione delle produzioni alternative"

"La canapa - ha dichiarato Galletti - è una pianta straordinaria che può essere impiegata in mille modi, dalla cosmesi alla bioedilizia, dalla produzione di carta alla creazione di tessuti di eccezionale qualità. Eppure in Italia siamo stati capaci di metterla praticamente fuori legge. È ora di invertire la rotta e recuperare in chiave innovativa l'uso di questa pianta, tipica della tradizione rurale toscana fino al secondo dopoguerra".

"In attesa di una norma nazionale che consenta agli agricoltori di coltivare la canapa per usi industriali, senza il timore di vedersi sequestrare i campi a scopo cautelare per colpa di leggi confuse e arretrare - ha aggiunto -, la Toscana deve sostenere questo comparto con una legge regionale ad hoc, che finanzi con contributi a fondo perduto le aziende desiderose di investire in nuove tecniche di coltivazione e nella creazione di filiere produttive indipendenti. Basta dare soldi alle attività inquinanti: la nostra regione deve diventare un modello in Italia nella valorizzazione delle produzioni alternative. A cominciare proprio dalla canapa".  

"Puntare sulla plastica un errore che stiamo pagando a caro prezzo"

 "Cinquanta anni fa - ha spiegato la candidata alla presidenza della Regione - in Italia eravamo maestri nel coltivare la canapa, poi abbiamo deciso di puntare su altri prodotti industriali, come la plastica. Un errore strategico che ora paghiamo a caro prezzo. Ma non tutto è perduto, possiamo invertire la tendenza e fare della Toscana un'eccellenza capace di valorizzar e mettere a sistema agricoltori, trasformatori e venditori. Il primo passo è dare la possibilità ai produttori di controllare autonomamente i loro raccolti, selezionare le sementi e sviluppare una nuova genetica italiana di canapa funzionale alle filiere produttive. Per farlo - ha concluso - serve il sostegno, anche economico, da parte delle istituzioni, perché la creazione di una nuova industria sostenibile è interesse di tutti quanti".

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