Incidente all'Interporto di Guasticce, la Cgil: "Serve maggiore sicurezza sul lavoro"

Patrizia Villa e Fabrizio Zannotti puntano il dito contro l'ennesimo grave infortunio: "Una società che non garantisce l'incolumità di chi svolge la propria professione non può definirsi civile"

La Cgil di Livorno, tramite il segretario generale Fabrizio Zanotti e la segretaria con delega alla sicurezza sul lavoro Patrizia Villa, condanna duramente quando accaduto all'Interporto di Guasticce dove un operaio rischia di perdere l'uso delle gambe a causa della caduta di una cassa da quattro quintali. "Per la città quanto accaduto si tratta di una nuova ferita - sottolinea il sindacato -. Sulla sicurezza sul posto di lavoro si gioca una battaglia di civiltà. Una società che non garantisce sicurezza e dignità a chi tutti i giorni parte da casa per guadagnarsi duramente lo stipendio, non può definirsi una società civile. Aziende, istituzioni, politica e associazioni di categoria devono fare uno sforzo in più affinché il numero degli incidenti sul posto di lavoro venga ridotto al minimo. Si può e si deve fare di più. Ognuno  - conclude la Cgil - si assuma le proprie responsabilità e si impegni ancora più a fondo per garantire livelli di sicurezza ancora più elevati". 
 

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