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Mercoledì, 1 Febbraio 2023
LA SENTENZA / Ardenza-LaRosa

Ippodromo Caprilli, si chiude dopo anni il contenzioso tra Alfea e Comune: "Recuperati 3 milioni di euro"

La sentenza del Tar consente di scrivere la parola fine in merito a una vicenda che andava avanti dal 2012 e di 'liberare' denaro accantonato in bilancio

Si protraeva da tempo, a colpi di ricorsi, sentenze e carte bollate. Ora, dopo quasi 10 anni, il Tar ha scritto la parola fine sul contenzioso che dal 2012 ha visto protagonisti Comune di Livorno e Alfea, la società che nel 2012 si era aggiudicata la gestione dell'ippodromo Caprilli. "La chiusura di questa vicenda - ha evidenziato ieri in consiglio comunale l'assessore al Bilancio, Viola Ferroni - rappresenta un elemento estremamente positivo per il bilancio perché consentirà di rilasciare oltre 3 milioni di euro di risorse che erano state accantonate a protezione del contenzioso". 

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Colpi di carte bollate dal 2012, tra Tar e Consiglio di Stato: ora la parola 'fine'

L'avvio della vicenda risale al 2012, dopo l'aggiudicazione della gestione. Il Comune, in quell'occasione, aveva proposto delle modifiche alla convenzione a tutela dell'occupazione e del lavoro del personale impiegato. Proposte di fronte alle quali Alfea si rivolse al Tar prima e al Consiglio di Stato poi. Tra il 2012 ed il 2016 poi una serie di sentenze avevano condannato il Comune alla stipula della convenzione così come inizialmente prevista nel 2012 nell'originario bando di affidamento, ma, con nuovo ricorso al Tar nel 2017 Alfea andava a richiedere la risoluzione del contratto dato l'aggravarsi delle condizioni manutentive dell'ippodromo ed un danno per inadempimento contrattuale da parte dell'amministrazione quantificato in 3 milioni e 250mila euro, puntualmente accantonati in bilancio.

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Gli avvocati del Comune di Livorno sono così riusciti a evidenziare come lo stato in cui si trovava l'ippodromo fosse ben noto alla società, sottolineando il fatto che il procrastinare della firma del contratto non avesse fatto altro che contribuire al peggioramento. Pertanto all'amministrazione è stata riconosciuta solo la responsabilità precontrattuale, stabilendo il risarcimento delle spese vive e delle spese legali sostenute da Alfea, per un totale di poco più di 96mila euro.

Salvetti: "Rafforzata l'operazione avviata dalla giunta"

"Con la fine della vicenda legale - ha aggiunto il sindaco Luca Salvetti - si rafforza l'operazione avviata da questa giunta che ha già restituito il Caprilli alla città, dapprima con l'intervento di straordinaria manutenzione realizzato in tempi record e, successivamente, con il bando di gestione che ha permesso, non solo di riaprire uno degli spazi di maggior pregio dell'intera costa, ma di destinarlo ad una programmazione che unisce la vocazione storica del galoppo alla nuove idee di valorizzazione e rilancio sportivo, turistico e sociale". "Un'ottima occasione - ha inoltre sottolineato l'assessore Viola Ferroni - per evidenziare la qualità dell'Avvocatura Civica che ha agito con professionalità durante questo lungo contenzioso".

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