Cronaca Ardenza-LaRosa

Ippodromo Caprilli, il bando per la gestione va deserto: ora è corsa contro il tempo. Salvetti: "Apriremo"

Nessuna offerta è stata presentata per l'affidamento in concessione di 12 mesi dell’impianto ardenzino. Il sindaco Salvetti: "Valuteremo altre soluzioni"

Nessuna offerta pervenuta: gara deserta. È durata poco più di una manciata di minuti, ieri venerdì 4 giugno, l'asta pubblica fissata per l'affidamento in concessione dell'ippodromo Caprilli. Nessuna offerta, infatti, è stata presentata per l'impianto ardenzino la cui gestione per 12 mesi, adesso, potrà essere al centro di una trattativa privata. Per partecipare al bando, pubblicato lo scorso 19 maggio, infatti, c'era tempo fino al 3 giugno. Un avviso che prevedeva un canone annuo di 80mila euro, oltre Iva, concretizzato a seguito della determina dirigenziale del 14 maggio. A fronte dei termini, però, nessuno - almeno per il momento - si è fatto vivo per concorrere al rilancio dell'ippodromo e accendere di nuovo i riflettori su una struttura suggestiva come quella a due passi dall'Accademia. Ed è dunque sempre di più una corsa contro il tempo visto che, lo stesso sindaco, ha spiegato che "proverà a rispettare la data dell'11 luglio. Non ci rinuncio".

Gara deserta, gli scenari possibili per la gestione dell'ippodromo

Quali sono adesso gli scenari che si prospettano? "A questo punto - ha aggiunto Salvetti - noi possiamo andare a trattativa privata e vedere chi è interessato. Altrimenti valuteremo altre soluzioni con l'amministrazione in prima fila. Di sicuro - ha precisato - l'ippodromo rifunzionalizzato sarà riaperto". I prossimi giorni, quindi, saranno cruciali per capire al meglio quale sarà la direzione che l'amministrazione intenderà percorrere per organizzare le sei giornate di corse.

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Nel frattempo infatti sono stati aggiudicati i lavori che consentiranno la rifunzionalizzazione dell'impianto, interventi che riguarderanno i bagni, le docce, più gli infissi e altri lavori in muratura. Previsti anche quelli inerenti la messa in sicurezza delle luci e della pista. Nell'attesa che la struttura torni ad essere operativa, però, ci sarà da sciogliere il nodo legato alla gestione e all'organizzazione delle corse. 

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