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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Cronaca

Caprilli, niente corse a Ferragosto. Lega e Fdi attaccano il sindaco: "Illogica e cocciuta velleità politica"

Nei giorni scorsi critiche anche dal Movimento 5 stelle: "Fretta assurda, difficoltà a programmare progetti di lungo respiro"

Una fretta assurda. Una illogica quanto cocciuta velleità politica. E ancora: uno spreco di denaro pubblico in un momento critico. Sono queste le critiche che piovono da Lega e Fratelli d'Italia - e precedentemente dal Movimento 5 stelle - addosso al sindaco di Livorno, Luca Salvetti, dopo l'annullamento della riunione di galoppo inizialmente prevista per domani, domenica 15 agosto. Uno stop imposto da fantini e allenatori che il sindaco ha ritenuto essere "un'offesa, uno sgarbo all'intera città di Livorno", addirittura "inspiegabile dopo l'ok ricevuto dalle associazioni di categoria in seguito all'ultimo sopralluogo in pista e al via libero del ministero".

Niente di tutto questo, invece, per le forze consiliari di centrodestra, che imputano al sindaco una gestione approssimativa e frettolosa della questione che ha avuto come conseguenza la mancata ripartenza delle corse corse dei cavalli all'ippodromo ardenzino nell'estate in corso. Critiche che riportiamo nei comunicati stampa inviati dalle diverse foze politiche.

Lega: "Corse saltate per una illogica velleità politica del sindaco"

Com'era ampiamente prevedibile, al Caprilli quest'estate, le corse al galoppo non si terranno e questo, a causa di una illogica, quanto cocciuta, velleità politica.

La Lega riafferma la volontà di pervenire alla completa riattivazione dell'impianto, storicamente, culturalmente, economicamente centrale nel progetto di rilancio turistico della città. Arricchendo l'ippica con tante altre attività, rilevanti dal punto di vista economico e collegate al mondo equestre.

Tali condizioni, dovranno scaturire da procedure sensate, progetti meditati e opere di ripristino appropriate, possibilmente attuate da quel soggetto che assumerà una concessione di lungo periodo. Il fine è quello di ottenere un ippodromo ad alta valenza tecnica, efficiente in ogni sua funzionalità, accogliente e godibile principalmente da quegli operatori che amano e vivono l'ippica ed i cavalli.

Naturalmente, tutti gli eventuali sprechi di risorse che scaturiranno dal flop della stagione di corse, nonché eventuali esiti onerosi di contenziosi legali, dovranno ricadere su quei responsabili che hanno operato con modi così approssimativi".

Nelle pagine successive gli altri interventi

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