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Cronaca

Corse saltate al Caprilli, la rabbia di Salvetti: "Un'offesa e uno sgarbo alla città, decisione inconcepibile"

La rabbia del sindaco per la scelta dei fantini di non correre a Ferragosto: "Durante il sopralluogo la pista era risultata idonea, c'è stato un cortocircuito inspiegabile"

"Una scelta inconcepibile e inaccettabile, un'offesa e uno sgarbo a tutta la città di Livorno". È visibilmente deluso il sindaco Luca Salvetti nel commentare l'annullamento delle corse al Caprilli previste per Ferragosto a causa delle mancate iscrizioni da parte dei fantini alle sei riunioni che erano in programma. Tutto sembrava pronto e anche il Ministero aveva modificato il calendario per permettere la disputa delle gare, ma poi è arrivato lo stop definitivo da parte delle associazioni di categoria. Una scelta duramente contestata anche dal gestore dell'impianto di viale Italia, Silvio Toriello, che l'ha definita "vergognosa" e anche dalla rappresentante del Mipaaf Sveva Davanzo che si è detta "profondamente amareggiata per l'accaduto". 

Livorno, annullate le corse al Caprilli. Salvetti: "Assurdo"

Eppure, carte alla mano, non ci sarebbero dovuti essere problemi relativamente alla tenuta del Caprilli e della sua pista: "Abbiamo fatto tutto il necessario ricevendo anche l'ok da parte del ministero - sottolinea Salvetti -. Intorno alla decisione di riaprire l'ippodromo per le corse ho letto di tutto e quello che mi viene in mente sono solo cattivi pensieri e lascio ad altri il compito di esprimersi su tutte le varie congetture che sono uscite". 

Salvetti poi attacca i fantini per essersi tirati indietro: "Sono venuti a fare una prova per testare le condizioni della pista e nella mail inviata da Francesca Turri in rappresentanza dell'Ang (Associazione nazionale galoppo) era scritto che l'avevano trovata perfettamente agibile. Poi c'è stato un cortocircuito che non capisco e che non voglio spiegarmi". 

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"L'ippodromo resta aperto per gli altri eventi"

Le attività collaterali al Caprilli non si fermeranno: "Il nostro percorso di recupero della struttura continua. Tengo a precisare che l'ippodromo è aperto come parco pubblico e luogo di eventi ai quali hanno assistito già 4mila persone. E tante altre ne verranno con il festival Cortomuso. A chi critica il nostro impegno economico vorrei far presente che l'impianto era completamente abbandonato e senza neanche un custode con atti di vandalismo quotidiani che constavano migliaia di euro. I lavori non sono finiti e dei fondi destinati, al momento, ne abbiamo usati solo 500mila euro, cifra necessaria per far ripartire la struttura". 

"Gli animalisti pensino anche a Merano"

Salvetti, per ultimo, risponde anche all'talian Horse Protection Onlus: "Il presidente non è mai venuto a vedere la pista quindi vorrei sapere come fa a dire che non è agibile. Per quanto riguarda il caldo, mi aspetto che vada a fare un sopralluogo a Merano o in altre località dove si corre alle 15 con 35 gradi e muovere le stesse critiche che ha fatto a noi. Il nostro Comune vuole da sempre bene agli animali come testimonia quanto fatto per il canile". 

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Il ministero: "Profondamente amareggiati"

Dure parole anche dal Mipaaf: "Abbiamo assistito alle prove fatte dai fantini - sottolinea Sveva Davanzo - e tutti hanno espresso la propria soddisfazione. A chi diceva che voleva correre solo una gara abbiamo risposto che eravamo disposti a sistemare il terreno tra una riunione e l'altra risolvendo così i problemi di tenuta. Purtroppo a questa nostra proposta non è seguita alcuna risposta". 

Parole alle quali fanno eco quelle di Toriello: "Quanto avvenuto è ridicolo e non solo perché si dà per partente un cavallo senza neanche dire chi sarà il fantino. Con l'amministrazione abbiamo raggiunto un traguardo importante e la mancata presenza dei fantini è un qualcosa di vergognoso nei confronti delle istituzioni e vergognoso verso i livornesi. Il nostro auspicio è di poter correre a novembre e dicembre". 

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