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Operazione Delfino algerino, smantellata rete di spacciatori all'Isola d'Elba: 8 arresti, ai domiciliari anche un avvocato

Tredici indagati, coinvolti italiani e stranieri che operavano sull'isola e in provincia di Livorno: sequestrato oltre mezzo chilo di cocaina e dosi di marijuana

Un anno e mezzo di indagini, a cavallo tra l'autunno 2017 e l'estate del 2019, otto provvedimenti cautelari per spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti, più di mezzo chilo di cocaina sequestrata oltre a svariate dosi di marijuana: è questo il bilancio dell'operazione "Delfino Algerino" con cui i carabinieri di Portoferraio, coordinati dal pm Massimo Mannucci della Procura della Repubblica di Livorno, diretta da Ettore Squillace Greco, sono riusciti a smantellare una fitta rete di spaccio che approvvigionava di droga l'isola d'Elba. Tra gli indagati anche un avvocato 46enne del Foro di Roma con studio a Livorno , finito ai domiciliari insieme ad altre sei persone, mentre il suo collaboratore albanese, 43enne, è stato portato in carcere. Tutte le misure sono state eseguite questa mattina di sabato 2 maggio dai carabinieri di Portoferraio e Livorno, coadiuvati dai colleghi del Nucleo cinofili di Firenze e dai militari delle stazioni carabinieri di Terrasini (PA) e Pinetamare - Castel Volturno (CE).

Le indagini, condotte dai carabinieri della Compagnia di Portoferraio attraverso pedinamenti e servizi di osservazione e anche mediante l'uso di strumentazioni tecniche, hanno consentito di documentare oltre 200 episodi di spaccio al dettaglio di cocaina da parte degli indagati nei confronti di numerosi cittadini elbani, per un volume d'affari di decine di migliaia di euro.

Come ricostruito dalle intercettazioni, i pusher prendevano appuntamento con i loro clienti utilizzando un linguaggio criptico con cui la droga diventava caffè, birra, istanze, atti, mentre il luogo dello spaccio diventava l'ufficio: il tutto al fine di eludere eventuali ascoltatori sul reale contenuto della conversazione. Lo spaccio interessava acquirenti di diversi comuni elbani e avveniva soprattutto nel centro di Portoferraio, dove i pusher prendevano appuntamento con i loro clienti, ai quali chiedevano incontri anche in luoghi insospettabili, come negozi e supermercati.

Nel corso delle indagini i carabinieri hanno sequestrato oltre mezzo chilo di cocaina e segnalato alla prefettura diversi acquirenti come assuntori di sostanze stupefacenti, ai sensi dell'art. 75 del Testo Unico sugli stupefacenti. Durante l'esecuzione dei provvedimenti cautelari con l'ausilio di una unità del Nucleo carabinieri Cinofili di Firenze, i militari hanno anche effettuato perquisizioni nelle abitazioni degli indagati, rinvenendo sostanze stupefacenti e 8mila euro in contanti.

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