Cronaca Portoferraio

Mega yacht nelle acque protette dell’isola di Pianosa, multato il presidente della Sampdoria Ferrero

L'imbarcazione è stata fermata dai carabinieri forestali che hanno sanzionato l'equipaggio. La denuncia di Legambiente: "Servono multe più severe e la certezza di riscuoterle"

Quale sia stata la reazione del "Viperetta", quando i carabinieri forestali hanno raggiunto il super yacht a bordo del quale si trovava, possiamo soltanto immaginarla, considerato il soprannome e il carattere ormai conosciuto del il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero. Che, in rada nelle acque protette del mare dell'isola di Pianosa, insieme all'equipaggio di un Astondoa lungo quasi 30 metri stava violando una delle aree interdette del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, precisamente a Cala dell'Alga. Per questo, come denuncia Legambiente Arcipelago Toscano, lo yacht battente bandiera spagnola è stato sanzionato, anche se la multa, sempre secondo gli ambientalisti, presumibilmente non verrà mai pagata e, di certo, non sarebbe congrua alla violazione commessa (circa 700 euro, ndr).  

Yacht Ferrero Pianosa (5)-2

Legambiente: "Multe di pochi spiccioli difficili da riscuotere, servono sanzioni maggiori"

"Nei giorni scorsi in diverse baie e porti dell'Isola d'Elba era stato notato un grosso yacht, l'Astondoa, battente bandiera spagnola - racconta Legambiente -. A rendere ancora più evidente la super imbarcazione da diporto era stato la presenza a bordo di un volto molto noto del business e del calcio italiano: il presidente della Sampdoria Massimo Ferrero, detto 'Viperetta'. Lo stesso megayacht ha fatto la sua comparsa a Ferragosto nelle acque protette di Pianosa, evidentemente per passare un 15 agosto da vip nelle trasparenti acque proibite e difese dall'area di tutela integrale (zona 1) del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano". 

"Un episodio che ricorda quello dell'immersione proibita dell'allora presidente della Camera, Gianfranco Fini, a Giannutri - aggiunge Legambiente - ma ancora più grave vista la stazza del natante e la prepotenza mostrata da un megayacht che, contando sulla bandiera spagnola, forse credeva di riuscire a cavarsela senza conseguenze. Invece c'è stato il pronto intervento dei carabinieri forestali presenti a Pianosa che, recuperato un gommone, hanno abbordato lo yacht e hanno sanzionato gli allibiti vip al seguito del presidente della Sampdoria". 

Yacht Ferrero Pianosa (1)-2

"Al lussuoso yacht è stata comminata una multa che per i suoi danarosi passeggeri rappresentano poco più che spiccioli, multe che spesso è difficile riscuotere da imbarcazioni che battono bandiera straniera - conclude Legambiente -. Questa clamorosa vicenda speriamo spinga il ministro della Transizione Ecologica a rivedere multe e sanzioni e a portarle ai livelli degli altri Paesi europei, prendendo magari ad esempio quel che viene messo in atto nelle aree marine protette della vicina Corsica. E speriamo lo convinca a rafforzare la protezione di aree marine e isole, dando più uomini, finanziamenti e mezzi dedicati alle forze dell'ordine. La tutela della biodiversità di Pianosa e degli altri gioielli dell'Arcipelago Toscano non può tollerare la prepotenza di nessuno, nemmeno se è un noto presidente di una squadra di calcio".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Mega yacht nelle acque protette dell’isola di Pianosa, multato il presidente della Sampdoria Ferrero

LivornoToday è in caricamento