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Coronavirus, Italia zona rossa dal 24 dicembre al 3 gennaio: regole e divieti per spostamenti, pranzi di Natale e negozi

Stop agli spostamenti interregionali dal 21 al 7, a Natale e Capodanno vietato uscire anche all'interno del proprio comune. Pranzi e cenone limitati a nuclei familiari allargati al massimo a due conviventi stretti

+++AGGIORNAMENTO DEL 18 DICEMBRE: Italia in zona rossa nei festivi e prefestivi, arancione dal 24 dicembre al 6 gennaio+++

Italia in zona rossa dal 24 dicembre al 3 gennaio, con un parziale allentamento delle misure soltanto nei giorni feriali tra il 28 ed il 30. Questa la linea che sarebbe stata decisa dal governo per contenere la propagazione del coronavirus durante le festività natalizie: vietati dunque gli spostamenti, pranzi e cene di Natale limitati a nuclei familiari conviventi allargati al massimo a due congiunti stretti e negozi chiusi. Accantonata, invece, l'idea di anticipare la stretta già dal weekend del 19-20, durante il quale i negozi rimarranno aperti e sarà consentito muoversi liberamente (eccezion fatta per l'Abruzzo, unica regione che, a partire dal 18, dovrebbe rimanere ancora in zona arancione). Salva anche l'Epifania, con le attività che potranno tornare ad aprire. Resterà però il divieto di uscire dalla propria regione, che rimarrà in vigore dal 21 dicembre al 7 gennaio.

Italia zona rossa, tutti i divieti dal 21 dicembre al 7 gennaio

Questo, nel dettaglio, il calendario dei divieti secondo quanto riporta Repubblica:

  • a partire dal 21 dicembre scatterà il divieto degli spostamenti interregionali, consentiti solamente per motivi di lavoro, necessità o urgenza e per far ritorno alla propria residenza, domicilio o abitazione, dove sarà possibile ricongiungersi anche con il partner che lavora in un’altra città. Permesso anche spostarsi un una seconda casa all'interno della propria regione. I negozi, fino al 23, rimaranno aperti fino alle 21;
  • dal 24 al 27 dicembre negozi, bar e ristoranti di ogni regione dovranno abbassare la saracinesca. Potranno rimanere aperti, con i soliti orari dei giorni festivi, solamente alimentari, farmacie, tabacchi, edicole e librerie. Saranno vietati tutti gli spostamenti, anche all'interno del proprio comune, se non per motivi di necessità, lavoro o urgenza. Si potrà andare alla Messa, ma non uscire per andare a casa dei parenti. Pranzi e cene di Natale potranno essere quindi consentiti solamente con il nucleo convivente, forse allargato a non più di due congiunti stretti: genitori anziani, figli o partner fissi. Permesso fare attività sportiva e motoria ed uscire (soltanto una persona) per assistere chi non è autosufficiente;
  • dal 28 fino al 30 previsto un allentamento della stretta, con i negozi che potranno rimanere aperti fino alle 21, fino alle 18 bar e ristoranti. Resterà il divieto di spostamento tra le regioni (ma ci si potrà muovere liberamente nel proprio comune e nella propria regione) ed il coprifuoco alle 22;
  • dal 31 al 3 gennaio ritorneranno le restrizioni, con i movimenti vietati anche all'interno del proprio comune se non per lavoro, necessità e urgenza. Chiusi bar, ristoranti e negozi che non vendono generi di prima necessità. Chi verrà trovato a circolare per strada in quei quattro giorni senza motivo verrà sanzionato con una multa da 400 a 1000 euro;
  • dal 4 gennaio riapriranno le attività (coprifuoco sempre alle 22), ma non si potrà uscire dalla propria regione, con gli spostamenti interregionali che torneranno ad essere consentiti dal 7.
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