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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca

Lavoratori agricoli, venerdì 30 aprile sciopero e protesta in piazza: "Per noi nessun sostegno"

Manifestazione annunciata dalle segreterie dei sindacati: "La maggior parte è in povertà, vengano riconosciute le stesse giornate di lavoro del 2019"

"Zero sostegni, zero diritti". Questo lo slogan che venerdì 30 aprile caratterizzerà lo sciopero indetto dai lavoratori agricoli e la manifestazione di protesta che si terrà a Firenze dalle 10 alle 13. Ad annunciarlo le segreterie provinciali Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil, che spiegano come "i lavoratori agricoli stagionali, quelli che lavorano negli agriturismi o nel settore florovivaistico siano stati nuovamente discriminati in quanto neanche il decreto sostegni prevede infatti alcuni tipo di ristoro in loro favore". 

"Tutto ciò - aggiungono - è inaccettabile, per questo i lavoratori e le lavoratrici del settore hanno deciso di scioperare per l'intera giornata di venerdì 30 aprile e di scendere in piazza per far sentire la propria voce". I sindacati spiegano che nel corso del 2020 sono state perse milioni di giornate di lavoro. "La maggior parte dei lavoratori - sottolineano - si trova perciò adesso in una situazione di estrema povertà. In grande difficoltà si trovano soprattutto gli operai agricoli che lavoravano negli agriturismi, essi non possono beneficiare infatti al momento di nessuna indennità di disoccupazione né di altri sussidi". 

Sciopero dei lavoratori agricoli, i sindacati: "Garantire il bonus per gli stagionali"

Ciò che viene richiesto è che sia garantito il riconoscimento per il 2020 delle stesse giornate di lavoro effettuate nel 2019. "Importante inoltre - spiegano i sindacati - garantire il bonus per gli stagionali dell'agricoltura e l'estensione della Naspi ai dipendenti a tempo indeterminato di imprese cooperative e dei loro consorzi". Tra le richieste anche il riconoscimento di una cassa integrazione stabile in favore dei pescatori, vista la forte riduzione dell'attività di pesca: "Fondamentale - concludono Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil, inoltre, che il governo riconosca la 'clausola sulla condizionabilità sociale', in modo che i contributi europei vadano solo a chi rispetta i contratti di lavoro e le clausole sociali. Siamo contrari, invece, al tentativo di semplificare ulteriormente l'uso dei voucher in agricoltura poiché tutto ciò comporterebbe gravi ricadute sulle tutele e sui diritti dei lavoratori". 

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