Limoncino, Nogarin: "Querelo Salvetti, mi diffama per coprire gli amici del Pd"

L'ex sindaco di Livorno replica al suo successore in merito alla discarica di Monte La Poggia: "C'è una sola amministrazione che si è battuta contro l'apertura del sito, ed è la nostra"

"Negli ultimi dieci anni c'è stata una sola amministrazione che si è battuta, con atti concreti, contro l'apertura della discarica del Limoncino. Ed è quella guidata dal sottoscritto". Non ci sta l'ex sindaco di Livorno, Filippo Nogarin (foto Simone Lanari), a passare per chi, come invece sostenuto dal suo successore Luca Salvetti, non avrebbe collaborato con i rappresentanti delle istituzioni per bloccare l'iter di riapertura del sito. Non ci sta ed anzi passa al contrattacco: "Tutte le altre amministrazioni targate Pd - dice Nogarin -, sia a Livorno con l'ex sindaco Cosimi che a Firenze in Regione, hanno lavorato per permettere al titolare dell'impresa di avvelenare il nostro territorio. L'ultimo atto, quello definitivo, porta la firma di Enrico Rossi e della Regione che, in barba al parere negativo espresso dal Comune di Livorno, ha aperto le porte del Limoncino ai camion stracolmi di rifiuti".

Nogarin: "Salvetti riscrive la storia per coprire gli amici del Pd"

"Questi sono i fatti - continua l'ex primo cittadino pentastellato -. Il tentativo del sindaco Salvetti di riscrivere la storia, addossando al sottoscritto responsabilità inesistenti pur di coprire i suoi amici del Pd in Comune e in Regione, sarebbe commovente se non sfiorasse la diffamazione. E di questo sarà chiamato a rispondere nelle sedi opportune".

Limoncino: il Comune riccore al TAR

"C'è un parere negativo del Comune che la Regione decise di ignorare"

"Salvetti - prosegue Nogarin - sa bene che alle conferenze dei servizi non partecipano i politici ma i tecnici. Così come sa che i politici non vengono nemmeno avvisati delle riunioni in calendario. Sa anche che, nel caso specifico, il Comune ha rilasciato un parere tecnico sfavorevole all'apertura della discarica. Parere ignorato dalla Regione che ha dato il suo nulla osta. Una forzatura cui ci siamo opposti predisponendo un ricorso al TAR, ultimo atto concreto di opposizione all'apertura della discarica".

"Per difendere Limoncino ho ricevuto minacce e richieste di risarcimento milionarie"

"Una battaglia che ho condotto personalmente per anni e che mi ha portato persino a ricevere lettere minatorie e richieste di risarcimento danni milionarie da parte dei titolari della discarica. Per me quelle erano e sono medaglie da appuntare al petto. Se davvero Salvetti ha a cuore la salute degli abitanti di Limoncino e dell'intera area - conclude Nogarin - invece di sprecare tempo diffamando il sottoscritto, farebbe meglio a portare avanti quel ricorso e bloccare questo scempio".

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