Lite Perini-Bottai, Salvetti: "Indagini in corso, clima politico avvelenato da provocazioni e minacce"

L'intervento del sindaco di Livorno dopo la presunta aggressione denunciata dal consigliere della Lega e la richiesta del Carroccio di una presa di distanza da un clima politico difficile

Si è trasformata in un caso politico-istituzionale la lite dello scorso 31 dicembre tra il consigliere della Lega, Alessandro Perini, e il segretario del Partito Comunista, Lenny Bottai. Una discussione degenerata, secondo Perini, in un'aggressione da parte di Bottai e una decina di antagonisti, mentre per l'ex pugile professionista e coordinatore del PC sarebbe egli stesso stato colpito con un pugno da un terzo personaggio a lui sconosciuto.

Perini (Lega): "Aggredito dagli antagonisti". Ma Bottai replica: "La verità è un'altra"

Una vicenda che, dopo gli interventi dei segretari nazionali dei rispettivi partiti, Matteo Salvini e Marco Rizzo, ha richiamato in città i vertici provinciali e regionali del Carroccio per chiedere una presa di distanza da parte delle istituzioni - e in primis del sindaco -, da un clima politico definito intollerabile. Non solo: chiesto, inoltre, un impegno alle forze politiche della sinistra estrema a smarcarsi da certe condotte violente di alcuni suoi esponenti.

Salvetti: "Indagini in corso, telecamere e testimonianze contribuiranno a delineare la verità"

Apello raccolto dallo stesso Bottai, il quale ha invitato su Facebook tutta "la famiglia della Lega a un confronto pubblico, da fare magari in Comune, con un contradditorio dialettico sull'accaduto e sui temi sollevati". Confronto che, se si farà, non sarà però a Palazzo civico, come affermato nella serata del 3 gennaio dal sindaco Luca Salvetti, intervenuto sulla questione.

Lite Perini-Bottai, i testimoni: "Da una Bmw è sceso un gorilla che ha aggredito il segretario del PC"

"Sulla vicenda che ha coinvolto il consigliere della Lega, Alessandro Perini, e il segretario del PC, Lenny Bottai, sono in corso delle indagini che serviranno a ricostruire l'accaduto. Indagini che, peraltro, sono supportate da molte testimonianze e riprese delle telecamere che spero contribuiranno a delineare la verità. È ovvio, quindi, che nessuno al momento può esprimersi su responsabilità e colpe". 

"Confronto politico non può essere contaminato da provocazioni e minacce social"

"È certo però che il confronto politico a Livorno non può essere assolutamente contaminato dalle provocazioni che viaggiano sui social - prosegue Salvetti -, con minacce e sfide a duelli rusticani che ho personalmente letto sulle bacheche di chi sembra avere nel dna l'aggressione verbale e che in questi mesi ha preso di mira cittadini comuni, forze politiche, consiglieri comunali e componenti della giunta. Livorno deve guardare al proprio futuro non lasciando spazio a questo clima avvelenato che qualcuno potrebbe anche aver pensato di generare ad arte, per un bieco calcolo elettoralistico".

"Disponibile a partecipare a un incontro costruttivo. Ma non in Comune che è la casa di tutti"

"Spero che la verità delle cose venga delineata a pieno da chi sta indagando e che, in conseguenza di ciò, ognuno si assuma le proprie responsabilità - conclude Salvetti -. Nel mio ruolo di sindaco sono stato chiamato da entrambe le parti politiche ad occuparmi della vicenda per far sì che la città di Livorno, che sta costruendo il suo futuro, non perda tempo ed energie preziose in inutili risse. Da parte mia, su questa come su altre questioni, c'è piena disponibilità a trovare un dialogo e a partecipare ad un incontro costruttivo che comunque non potrà certo svolgersi nella casa comune, che è di tutti i livornesi, e non può rappresentare il luogo dove dirimere questione personali o legate a due forze politiche".

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