Un posto dove dormire e un lavoro per Livio: la storia a lieto fine del senzatetto di via Ricasoli

Il 27enne è stato ospitato da padre Nike nella parrocchia della Rosa e avrebbe accettato un impiego in un'officina meccanica di Livorno. Il parroco: "Ma adesso lasciamolo in pace, ho paura che qualcuno voglia approfittarsi di lui"

Livio, il ragazzo senzatetto la cui storia è diventata conosciutissima in città e anche nel resto di Italia grazie a un appello su Facebook, sta bene. In molti si sono preoccupati delle sue condizioni non vedendolo più in piazza Attias o in via Ricasoli, luoghi dove il 27enne era solito stare in compagnia del suo cane Boss chiedendo l'elemosina. Da quanto è diventato, senza volerlo, "famoso" in molti gli si sono avvicinati. Ma lui, persona schiva e non avvezza a questo genere di attenzioni, ha preferito farsi da parte, lontano dal clamore mediatico che lo stava circondando. E così è andato a rifugiarsi da un vecchio "amico" che già lo aveva aiutato questa estate: padre Nike, al secolo don Maurizio de Sanctis, parroco della Chiesa Santa Rosa, situata nell'omonimo quartiere. È lo stesso parroco che, contattato telefonicamente, conferma il tutto: "Sì, è ospite nella nostra parrocchia e circondato dall'affetto di cui ha bisogno". Livio quindi ora ha un tetto sotto al quale dormire e anche un lavoro in una officina meccanica di Livorno. 

Un tetto e un lavoro per Livio, il senzatetto di via Ricasoli

Ma come mai Livio è finito proprio a La Rosa da don Maurizio ? È lo stesso padre Nike, chiamato così per via delle tipiche scarpe che indossa, a raccontarlo: "Era una notte di estate e l'ho visto sui gradini della chiesa. Gli ho chiesto se avesse bisogno di aiuto e lui, invece che chiedermi soldi, ha soltanto voluto un panino. Da quel momento ho capito che era diverso". Poi Livio è scomparso e quando sono sopraggiunte le basse temperature il pensiero di Don Maurizio è sempre andato verso quel ragazzo volonteroso: "Non è un lavativo come si può pensare. Possiede un diploma tecnico, ha fatto il meccanico e quando è stato nostro ospite si è sempre dato da fare in qualche modo. Adesso è tornato da noi e lo trattiamo come un figlio". Un figlio che avrebbe anche trovato lavoro: il titolare di un'officina meccanica, contattato proprio da don Maurizio, avrebbe offerto un posto al 27enne. 

Padre Maurizio insieme a Papa Francesco

Padre Maurizio su Livio: "Ho paura che qualcuno possa approfittare di lui, lasciamolo in pace"

Alla Rosa, Livio ha trovato tutto quello di cui aveva bisogno: un posto dove dormire insieme al suo cane. Già, l'avere Boss è stato uno dei motivi per i quali non veniva accettato alla Caritas: "Purtroppo non volevano far entrare il cane - spiega padre Nike - e lui non voleva certo staccarsi dal suo fedele amico. Qui da noi ha un suo spazio dove stare e cucinare e può andare a lavorare tranquillamente". Di offerte, Livio, secondo quanto raccolto attraverso i social, ne avrebbe ricevute tantissime: c'è chi lo avrebbe assunto sul lago di Garda offrendogli vitto e alloggio, chi a Torino. Ma, come spesso capita in queste occasioni, c'è anche chi potrebbe approfittarsi di questa situazione: "Qualcuno potrebbe cavalcare questa occasione - sottolinea il parroco - e questo mi spaventa. Purtroppo quando si fa del bene, spesso si scatenano polemiche ed è per questo che chiedo a tutti di lasciare in pace Livio". 

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