Mobilitazione social per Livio, in strada a 27 anni: "Livorno, aiutiamolo a vivere dignitosamente"

Un post su Facebook ha fatto sì che molti cittadini si interessassero alla sua storia offrendogli vestiti, pasti caldi e addirittura un lavoro. Raspanti: "Disponibili a dare tutta l'assistenza necessaria"

Un semplice post su un gruppo Facebook ha fatto sì che un 27enne senza fissa dimora venisse "adottato" dalla cittadinanza che, dopo un tam tam social, si sarebbe attivata per garantire al giovane un tetto e un lavoro. Protagonista di questa vicenda è Livio, un ragazzo che, stando a quanto si legge nei vari appelli social, dopo aver perso il lavoro e i genitori vive e dorme in strada. Il motivo? Boss, il suo cane, che non sarebbe accettato ne dormitori. Il giovane, infatti, non vuole separarsi dal suo fedelissimo amico e trascorre i pomeriggi per lo più in via Ricasoli e nei pressi di piazza Attias chiedendo l'elemosina. Subito dopo che la sua storia è diventata di dominio pubblico, in molti avrebbero cercato di tendergli una mano: chi portandogli vestiti e pasti caldi e chi, addirittura, offrendogli un lavoro.  

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Un posto dove dormire e un lavoro, la storia a lieto fine di Livio

Raspanti su Livio: "Pronti a fare la nostra parte"

Per Livio si è mosso anche il Comune, nella persona dell'assessore al Sociale Andrea Raspanti che, dopo aver contattato gli autori dei vari post riguardanti il 27enne, ha messo a disposizione del giovane le varie associazioni che si occupano di persone ai margini della società: "Si tratta di una questione delicata, non è detto che chi vive in strada sia sempre propenso a farsi aiutare. Ad ogni modo siamo disponibili a mettere in campo tutte le azioni necessarie affinché Livio possa ricevere l'assistenza che necessita. In questo periodo stiamo prestando particolare attenzione alle persone che vivono in strada e abbiamo attivato il protocollo di emergenza affinché possano trovare riparo in dormitori straordinari e nei posti messi a disposizione dal Sefa di via Terreni". 

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