Cronaca

Livorno calcio, la rabbia dei tifosi della Nord: "Basta con questi teatrini"

In una nota la curva ‘Fabio Bettinetti’ ribadisce la propria posizione in merito al futuro dell’As Livorno calcio, a partire dalla questione stadio: “Via Spinelli e chi per lui. Questa società non può pretendere l'Armando Picchi”

"Meglio una fine spaventosa che uno spavento senza fine". Termina così una nota pubblicata alcune ore fa sulla pagina Facebook della curva Nord ‘Fabio Bettinetti’ in riferimento all’attuale situazione del Livorno calcio e al passo effettuato per l’iscrizione al campionato di serie D mosso nei giorni scorsi. Un quadro che però è tutt’altro che semplice visto che ora il club, con il responsabile amministrazione finanza e controllo Pier Paolo Gherlone, è chiamato a consegnare tutta la documentazione integrativa rimanente - entro il termine perentorio del prossimo 28 luglio - per completare l’iter, ma si tratta di un passaggio affatto scontato. A partire dalla questione riguardante lo stadio che il sindaco Salvetti, anche volendo, non potrebbe concedere a causa dei debiti con il Comune stesso, ente che non può stipulare accordi con soggetti debitori o morosi. 

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"Per l'ennesima volta - si legge nel comunicato -, la situazione che si è venuta a creare intorno alle vicende dell'As Livorno Calcio è davvero paradossale. Spinelli, che ricordiamo dovrebbe essere come ama ripetere 'fuori dai giochi', continua a manipolare l'opinione dei tifosi a proprio piacimento. Il sindaco, legittimamente, dopo i debiti contratti dalla società ha dovuto revocare la concessione ed escutere la fideiussione per avere quanto la società deve al comune, di conseguenza alla città. Ci sembra ovvio che il Livorno Calcio, fosse anche una situazione normale e non logorata come è da tempo, non può pretendere lo stadio Armando Picchi, tanto più se non ha neppure revocato lo stato di liquidazione e chiarito cosa vuol fare".

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"Ricordiamo - prosegue la nota - che la società si è negata più volte a potenziali compratori, che ha disertato incontri col sindaco e con i tifosi, ed oggi, per tentare di alzare polvere e nascondere le schifezze perpetrate in questi ultimi anni, riesce nonostante tutto a trovare giornalisti e tifosi che pensano, dicono e scrivono che ‘il Livorno vorrebbe iscriversi ma il Sindaco non concede lo stadio'. Salvetti, al di là di ogni appartenenza politica, che non rientra in questa valutazione, conosce benissimo la società, Spinelli e i suoi pennivendoli, pertanto ha preso la decisione che tutti noi sosteniamo. Non siamo più disposti a tollerare la nostra amata maglia in ostaggio di una famiglia che, se prima vantava ‘almeno’ di avere i conti in verde, adesso nemmeno più quelli può vantare. Via Spinelli e chi per lui, costasse anche ripartire dall'eccellenza, tanto, la serie D con questi personaggi, significherebbe l'ennesimo anno di oblio, di buio, di morte della passione e dell'appartenenza. Al contrario, dalle ceneri siamo sicuri che i livornesi sapranno stringersi attorno alla squadra e rialzare la testa. Basta teatrini, via Spinelli, nessuna possibilità di mediazione e torneremo con la stessa passione di sempre intorno al nostro Livorno per rinascere. Meglio una fine spaventosa che uno spavento senza fine!"

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