Sciopero per il clima, i giovani livornesi di Fridays for Future: "Meno parole e più fatti"

Quarta mobilitazione mondiale del movimento ispirato dall'attivista Greta Thunberg. Gli studenti in consiglio comunale: "Necessarie misure concrete"

Quarto sciopero globale per il clima organizzato da Fridays for Future, il movimento giovanile che lotta contro i cambiamenti climatici ispirato dall'attivista svedese Greta Thunberg. Ragazzi e ragazze di tutto il mondo, nella giornata di venerdì 29 novembre, si sono dati appuntamento nelle piazze delle città per far sentire ancora una volta la propria voce, chiedendo alle autorità nazionali ed internazionali immediati provvedimenti per far fronte all'emergenza ambientale. La mobilitazione ha coinvolto anche gli studenti livornesi, i quali, dopo essersi radunati in piazza Cavour intorno alle 9, si sono diretti in corteo verso piazza del Municipio. Qui tre rappresentanti del movimento sono stati accolti all'interno di palazzo civico, dove hanno potuto esternare le proprie richieste nella seduta odierna del consiglio comunale.

I livornesi di Fridays for Future: "Basta propaganda, servono fatti"

A farsi portavoce dei livornesi di Fridays for Future è stato Luigi Ferrieri Caputi, che si è così rivolto all'aula: "Ringraziamo il parlamento Europeo per aver dichiarato nella giornata di ieri l'emergenza climatica - ha dichiarato -, è stata fatta la scelta giusta. Ma è mera propaganda oppure saranno prese veramente misure necessarie a contrastare i cambiamenti climatici? Lo abbiamo chiesto anche alla vicesindaco. Le emissioni di sostanze inquinanti stanno aumentando, il vero problema è l'uomo. Non venite a dirci di non usare il motorino, perché questa non è la maniera di risolvere il problema: l'impegno personale non può bastare, qua ci sono in ballo le vite di milioni di persone. State facendo disaffezionare i giovani alla politica. Non ha senso dire ai ragazzi di fare la raccolta differenziata: è giusto farla, ma questo non è il problema principale".

"Servono maggiori insegnamenti nelle scuole sull'educazione ambientale"

"Noi crediamo alla politica - ha proseguito -, ma non bastano le parole, servono i fatti. La giunta e la Regione devono dire chiaramente che non si può andare avanti su questa strada. Con che faccia guardate i vostri figli se non agite, con che faccia li guardate se non date loro un futuro? Facciamo qualcosa a partire dalle scuole, introduciamo un progetto di educazione ambientale. Lasciamo qui un cartello con le proposte fatte da noi all'amministrazione per salvaguardare l'ambiente - ha concluso -: riguardano soprattutto il trasporto pubblico e l'incentivo nell'utilizzare le biciclette".

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