Al via la mostra fotografica "I luoghi di Modigliani tra Livorno e Parigi" di Luca Dal Canto

L'esposizione fotografica racconta come sono cambiati in cento anni i posti in cui ha vissuto e lavorato il più grande artista del Novecento

Arriva anche al Museo della Città il progetto foto-bio-grafico del filmmaker Luca Dal Canto "I luoghi di Modigliani tra Livorno e Parigi". Nata nel 2014 e già esposta con grande successo in molte città italiane e a Strasburgo, la mostra fotografica sarà visitabile dal 1 al 16 febbraio al primo piano del Museo, nelle sale della Biblioteca dei Bottini dell'Olio e fungerà da evento collaterale – e complementare – alla grande esposizione "Modigliani e l'avventura di Montparnasse".

"È un evento a cui sono particolarmente legato perché tutto l'omaggio a Modigliani che abbiamo organizzato in cittànasce da un incontro che ho avuto con Luca Dal Canto - racconta l'assessore alla cultura Simone Lenzi - e che interpretò il mio sentimento verso Modigliani con una frase 'Basta chiamarlo Modì, chiamiamolo Dedo"' Frase che rovescia il paradigma dell'artista livornese per sbaglio e riporta le cose nella giusta prospettiva".

"Il mio scopo – spiega Dal Canto – è quello di mostrare come le due città più care a Dedo siano più o meno mutate dopo oltre cento anni di trasformazioni socio-economiche e urbanistiche. Visitare i "luoghi" di Modigliani è un'emozione unica, perché i luoghi sono fondamentali nella maturazione di un individuo, tanto più quanto si parla di un artista come Modigliani che finalmente è stato riscoperto anche nella sua città natale".

manifesto mostra Livorno 2020-2

A ogni fotografia è inoltre legato un racconto tratto dalla vita dell'artista. Episodi che ne delineano la tragica, geniale esistenza e che lo raccontano soprattutto da un punto di vista umano, cercando di far luce sulle molte leggende che negli anni sono state erroneamente tramandate. "Modigliani era un uomo che, come tutti noi, aveva dei sogni, delle speranze, ma anche molte paure e insicurezze. Un uomo che ha sofferto e a cui il destino ha riservato una fine tragica e prematura", conclude l'autore del progetto.

Novità nell'edizione 2020, la mostra diventa multimediale

Per l'edizione 2020 ci saranno inoltre alcune novità, a cominciare da 5 nuovi luoghi (e 5 racconti)  tra Livorno e Parigi e 6 nuove fotografie. Inoltre l'esposizione diventa multimediale con la possibilità di interagire, attraverso uno smartphone, con i pannelli e consultare materiale extra, come ascoltare una colonna sonora perfetta per godersi la visita e la lettura dei racconti ambientati tra Livorno e Parigi e vedere come quello stesso luogo appariva un secolo fa (in collaborazione con l'associazione Livorno Com'Era).
La nuova avventura del progetto, che di fatto conclude un ciclo, prevede per il 2020 altre mostre in Italia e all'estero, tra cui la mostra-evento di Parigi (prevista in primavera) con la collaborazione di Momentum Galerie e un'esposizione in autunno al Liceo Artistico Modigliani, uno dei pochi a portare il nome del grande livornese, di Giussano (Monza-Brianza). Sono inoltre in fase di organizzazione altre due mostre, a Firenze e a Marsiglia.

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I luoghi di Modigliani, sabato 1 febbraio alle 17.30 l'inaugurazione 

L'inaugurazione livornese è prevista per sabato 1 febbraio alle ore 17.30 nella chiesa del Luogo Pio - all'interno del Museo della Città - con la presentazione dell'omonimo libro-catalogo edito da Erasmo. La mostra sarà a ingresso gratuito e sarà possibile accedervi anche dal bookshop del Museo della Città alla fine del percorso espositivo "Modigliani e l'avventura di Montparnasse".
L'evento è promosso dall’Associazione Culturale Franco Ferrucci, molto conosciuta in città e nata nel 2015 da una volontà collettiva in ricordo di Franco Ferrucci, animatore culturale, libraio ed editore. Saranno presenti l'autore Luca Dal Canto, filmmaker pluripremiato e collaboratore di molti registi italiani, l'assessore alla Cultura del comune di Livorno Simone Lenzi e Maurizio Mini di Edizioni Erasmo.
 

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