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Cronaca Collesalvetti

Magna Closures, cassa integrazione in deroga: firmato l'accordo per 536 dipendenti

Intesa raggiunta per quanto riguarda il personale dello stabilimento di Guasticce che si occupa produrre componentistica auto

Cassa integrazione in deroga per 536 dipendenti della Magna Closures di Guasticce, azienda che si occupa di produrre componentistica auto. Nella giornata del 7 aprile, infatti, si è tenuta una riunione in Regione nell'ambito della quale è stato raggiunto l'accordo al tavolo ministeriale al quale erano presenti le segreterie di Fim Fiom Uilm e le loro rsu, la direzione aziendale, Confindustria, la Regione, il Mise e la Direzione generale del lavoro. Un intervento che coinvolgerà l'intero personale "esclusivamente - spiegano dalla segreteria Fiom-Cgil della provincia e dalle Rsu Magna - per consentire la massima rotazione possibile, in modo da minimizzare l'impatto salariale su ogni lavoratrice o lavoratore".

Di fatto quindi un intervento di sostegno che guarda ad un'azienda in difficoltà "ma vitale e determinata a reagire anche con possibili investimenti in un contesto difficilissimo come quello dell'automotive". Un settore - fanno sapere i sindacati - che registra cali dei volumi nei primi due mesi del 2022 (- 19,7 % auto nuove immatricolate a gennaio 2022 rispetto a gennaio 2021 e – 22,6 % a febbraio 2022 rispetto a febbraio 2021), con un mercato dell'auto per il 2022 "che si presenta molto incerto - evidenziano -, con una visibilità di breve periodo e l'evoluzione del quadro di contesto internazionale caratterizzato dall'aumento dei costi delle materie prime, dei noli, dei costi energetici e dalla carenza di semiconduttori".

Sindacati e Rsu: "L'accordo mette al riparto i lavoratori da eventuali procedure di licenziamento collettivo"

"La firma dell'accordo e la scelta di questo strumento - cassa integrazione per le aree di crisi complessa - oltre a sostenere e porre in sicurezza le lavoratrici e i lavoratori e le loro famiglie - proseguono sindacati e Rsu - di fatto blinda e mette al riparo i lavoratori da eventuali procedure di licenziamento collettivo - mai attuate in Magna - ma utilizzate in modo brutale in altre realtà. Di fatto questo strumento consente solo la possibilità di procedure di mobilità incentivata e su base volontaria, quale strumento aggiuntivo per la gestione degli esuberi. L'accordo, oltre a contenere gli elementi di garanzia per le lavoratrici e per i lavoratori del salario (anticipo da parte dell'azienda), della professionalità e della inclusione (massima rotazione possibile), prevede anche elementi di garanzia e di controllo congiunto tra azienda e parti sociali durante tutto il percorso dei 12 mesi di cassa integrazione".

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