Magna, arriva la commessa BMW. Il lavoro riparte ma resta alta l'attenzione dei sindacati

Soddisfazione da parte delle forze politiche, ma USB frena gli entusiasmi:"L'azienda ha utilizzato il ricatto occupazionale per ottenere questo risultato. Monitoreremo la situazione"

"Nel tardo pomeriggio di mercoledì 31 luglio la Rsu Magna ha ricevuto la comunicazione formale circa l'approvazione definitiva del capitale per la costruzione della linea di assemblaggio delle serrature di Bmw da produrre nello stabilimento Magna di Guasticce". È con queste parole che stamani venerdì 2 agosto, in apertura di consiglio comunale, il consigliere del Pd e operaio Magna Federico Mirabelli ha confermanto quanto già fatto trapelare dalle organizzazioni sindacali Fiom e USB. La Magna riparte e, almeno per il momento, i lavoratori possono tirare un sospiro di sollievo, anche se resta alta l'attenzione dei sindacati.

Federico Mirabelli (Pd)"Una notizia positiva che mette un punto sulle prospettive dell'azienda - ha detto Mirabelli -, un risultato che non era scontato. Sapevamo che Magna aveva acquisito la commessa, ma non dove l'avrebbe collocata. Non devono però venire meno gli impegni presi dalle istituzioni locali e dalla Regione Toscana, da sempre vicine ai lavoratori e alle lavoratrici. La situazione dovrà essere monitorata allo scopo di seguire e sostenere lavoratori e azienda in questo lungo percorso, così come deve essere confermato l'impegno verso il Ministero dello Sviluppo Economico sull'apertura di un tavolo sui fornitori di primo livello del settore automotive. L'accordo sottoscritto dalle organizzazioni sindacali è stato un atto di responsabilità. Oggi, alla luce di questo risultato è facile parlare di bluff da parte della multinazionale, chi ha sostenuto questo avrebbe dovuto argomentare le proprie ragioni e trarne delle conseguenze invece di lasciar correre".

USB: "Non cederemo ai ricatti dell'azienda che vorrebbero lavoratori di serie A e di serie B"

Al netto della soddisfazione, che arriva da ogni parte politica, resta comunque alta l'attenzione e, fanno sapere con un comunicato da USB, il monitoraggio della situazione generale sarà comunque attento anche in futuro, soprattutto per quanto riguarda il trattamento dei lavoratori. "Vorremmo esprimere la nostra soddisfazione, nonostante la crisi del mercato sia ancora molto pesante e nonostante il futuro della componentistica sia ancora incerto, questa commessa era fondamentale per il futuro dello stabilimento - si legge nel comunicato USB -.  In ogni caso questa commessa, come avevamo già più volte detto in tutte le sedi, era già stata annunciata in diversi incontri, sia in azienda, sia in Confindustria e Regione Toscana. La dirigenza Magna, in occasione dell'apertura degli ammortizzatori sociali, aveva comunicato che nel 2021 la produzione nello stabilimento sarebbe ripartita. La notizia di oggi è la conferma della posizione assunta dal nostro sindacato in occasione della firma dell'accordo sulla disparità di salario per i nuovi assunti".

"L'azienda in questo modo, utilizzando il ricatto occupazionale, è riuscita ad ottenere un risultato aggiuntivo e inizialmente insperato e neanche richiesto - dicono ancora da USB -. Grazie a quell'accordo, se la commessa dovesse essere effettivamente confermata, dal 2021 ci saranno lavoratori di serie A e lavoratori di serie B all'interno dello stesso stabilimento. A quando la prossima richiesta? Quando chiederanno, ad esempio, di eliminare il contratto integrativo anche per gli altri lavoratori e lavoratrici? Come USB monitoreremo attentamente tutti i prossimi passaggi e siamo pronti, ancora una volta, ad opporci a qualsiasi ulteriore richiesta di abbassamento di salario o diritti per gli operai Magna".

Luca Salvetti: "Segnale postivo. Il lavoro sul territorio può ripartire"

Di segnale positivo e di buona notizia soprattutto per i lavoratori, ha parlato il sindaco Luca Salvetti. "Significa che il lavoro può ripartire anche in questo territorio - ha affermato Salvetti - e non c'è bisogno che qulcuno metta il cappello sul risultato, avvenuto solo grazie all'impegno e alla solidarietà, e ovviamente all’attenzione delle istituzioni". 

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