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Nubifragio Livorno, Salvetti: "Peggio di ieri, soltanto l'alluvione del 2017. Ma la città ha risposto in maniera eccellente"

Il sindaco fa il punto della situazione dopo i violenti temporali che si sono abbattuti sulla città sabato 5 dicembre: "Il sistema di allerta e il piano di protezione civile hanno funzionato alla grande"

Allagamenti, cantine inagibili, alberi caduti, tetti danneggiati e una giornata a monitorare con apprensione il corso dei torrenti perché non straripassero, con l'incubo di rivivere quella maledetta notte tra il 9 e 10 settembre di 3 anni fa. Il resoconto, dopo 24 ore di interventi e rilevamenti coordinati dalla protezione civile, è comunque di una situazione che è rimasta sempre sotto controllo, grazie a un sistema di allerta efficace e a una struttura che ha risposto tempestivamente nell'emergenza. A sottolinearlo è il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, con una lunga riflessione affidata alla pagina Facebook: "I tecnici e gli esperti ci hanno detto chiaramente che il fenomeno meteo che ha interessato Livorno in queste ultime 24 ore è stato secondo solo alla notte del 10 settembre 2017 - spiega il sindaco -. Questo elemento ci fa fare alcune riflessioni significative".

"La prima - dice Salvetti - riguarda il sistema di monitoraggio e allerta che ha risposto a pieno alle esigenze di informazione dei cittadini e prevenzione volta ai comportamenti idonei alla sicurezza delle persone. Il lancio del messaggio di allerta di venerdì sera, l'ordinanza di chiusura di scuole, parchi e cimiteri, il messaggio ripetuto in questo sabato attraverso media, social, app, megafoni e telefonate ha permesso di avvertire la popolazione nel modo giusto".

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"La seconda riflessione riguarda il coinvolgimento e l'impegno di uomini e donne dell'amministrazione degli enti e delle associazioni del volontariato che per molte ore prima e dopo l'attivazione del C.O.C. hanno operato per ascoltare le segnalazioni e intervenire in varie parti della città. Sono stato per ore nella palazzina della protezione civile e poi per le strade della città e ho constatato l'operato eccellente di tutta la struttura".

"La terza riflessione estremamente importante - spiea ancora Salvetti - riguarda i rii, torrenti, fossi e corsi d'acqua che tre anni fa misero in ginocchio la città e provocarono vittime e distruzione: ebbene dopo i lavori della Regione Toscana e del Genio Civile, coordinati con l'amministrazione comunale, la risposta è stata eccellente. Rio Maggiore, Rio Ardenza, Chioma e Ugione si sono ingrossati ma non sono mai arrivati a livelli di guardia".

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"L'ultima riflessione - conclude il sindaco - è relativa invece agli allagamenti di diverse strade cittadine: su questo fronte, al di là di alcuni elementi meteorologici inaspettati e imprevedibili, è necessario ragionare su un intervento straordinario sui sistemi di raccolta e smaltimento delle acque bianche. Il quadro è complesso, nelle scorse settimane abbiamo portato avanti un programma importante di pulizia delle caditoie, ma il sottodimensionamento delle opere esistenti calibrate su dati storici ormai superati da eventi nuovi di un clima che cambia, impongono trasformazione e adattamenti da fare il prima possibile come prevede il nostro Piano di adattamento ai cambiamenti climatici recentemente portato in Consiglio Comunale".

"In conclusione - dice infine Salvetti - da parte mia ci sono però la consapevolezza e la serenità di aver visto reagire la macchina della Protezione Civile nella maniera giusta in ore che ci hanno messo alla prova come non mai e di aver ascoltato e dato risposta nei tempi più veloci possibili a chi segnalava criticità. È superfluo dire che non possiamo certo agire sulla portata degli eventi meteo in un quadro di incredibile trasformazione climatica ma abbiamo l'obbligo di monitorare, prevenire, avvertire e intervenire sulle criticità".

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