Mare, senza regole il buon senso non basta: Romito invaso dai bagnanti, criticità alla Cala del Leone e nei moletti

Misure di sicurezza rispettate solamente sul lungomare, ad accezione del moletto di San Jacopo, dove è possibile piazzare un ombrellone o una sdraio. La Regione: "Presto daremo le linee guida". Ghiozzi: "Ecco la nostra idea per evitare la chiusura dei tratti di costa liberi"

C'era da aspettarselo. Ed è persino comprensibile che, dopo due mesi chiusi in casa a causa del lockdown, la voglia di uscire e di godersi quello che Livorno ha da offrire fosse tanta. Peccato, tuttavia, che il solo buon senso, in assenza di regole precise e di controlli oggettivamente non semplici, non possa bastare. Almeno sul mare, con il litorale preso d'assedio nel primo vero weekend di Fase 2 e situazioni di criticità evidenziate dal moletto di San Jacopo a Quercianella. Se in alcune zone, infatti, il distanziamento tra asciugamani e bagnanti è stato tutto sommato rispettato, da altre parti, complici anche gli spazi ridotti, gli assembramenti sono la normalità. 

La sensazione, quando siamo appena al 23 maggio, è che ormai il Coronavirus non faccia quasi più paura. E l'impressione, se non verranno prese misure il prima possibile - come accaduto già in altre regioni con specifiche ordinanze - è che diventerà ingestibile, quando si entrerà nell'estate vera e propria, controllare gli accessi al mare e garantire la sicurezza. Serirebbero, insomma, regole precise, specifiche per ogni singolo territorio perché, come ricordato anche dal sindaco Luca Salvetti, "Livorno non è uguale a Tirrenia o Viareggio". Ma anche adeguati controlli, per quanto più possibile, perché appunto il solo buonsenso non sembra poter bastare.

moletto san jacopo (1)

Regole rispettate sul lungomare, male nei moletti e a Quercianella

Ecco dunque quanto verificato nel nostro viaggio da San Jacopo a Quercianella. Se la conformazione del lungomare aiuta a mantenere le distanze vista la presenza di alcuni tratti sabbiosi dove poter posizionare ombrelloni e sdraio (Tre Ponti o Accademia), i problemi sorgono quando per prendere un po' di sole è necessario stendere l'asciugamano sul cemento. Non a caso al moletto di San Jacopo, viste le sue dimensioni ridotte, sembrava che il Coronavirus non fosse mai esistito dal momento che i bagnati erano "attaccati" come sempre. Stesso discorso a Quercianella dove, a partire dall'ora di pranzo, il moletto al porticciolo si è letteralmente riempito di persone incuranti sia del fatto che in quel tratto di mare la balneazione è vietata, sia del mancato rispetto della distanza di sicurezza. 

cala leone-2

Cala del Leone, situazione fuori controllo 

E il Romito? La sua conformazione è, allo stesso tempo, un aiuto e un ostacolo alla sicurezza. Da una parte infatti sono gli stessi scogli a garantire il distanziamento visto che non è possibile sdraiarsi ovunque. Tuttavia, proprio per questo motivo, i punti dove si sta relativamente comodi sono quelli dove si concentra la maggior parte delle persone. Il vero problema è però rappresentato dalla Cala del Leone dove, di fatto, non esistono regole. Mezza spiaggia vuota (la parte più distante dal mare), l'altra metà completamente piena con ombrelloni e asciugamani l'uno accanto all'altro e la battigia stracolma di ragazzi che, nonostante sia vietato dal Dpcm, giocano a pallavolo o a pallone. 

Estate 2020, a rischio la stagione dei Fiume

La Toscana: "Presto le linee guida per le spiagge libere"

Sulla questione delle regole nelle spiagge libere è intervenuto l'assessore regionale al Turismo Stefano Ciuoffo: "Voglio rassicurare sul fatto che sarà pronto a breve il protocollo e che stiamo predisponendo con Anci e in collaborazione con Toscana Promozione Turistica una cartellonistica uguale per tutta la costa regionale in grado di esprimere l'accoglienza e l'ospitalità della Toscana, oltre alle dovute prescrizioni e divieti. Individuare regole che possano valere a Viareggio così come all'isola d'Elba o in Maremma richiede un impegno collettivo". Un impegno, tuttavia, che non può tardare ancora, considerato che ormai la stagione balneare, anche in zone come la nostra, è di fatto già iniziata. 

La Lega davanti la Provincia

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Romito e spiagge libere, Ghiozzi (Lega): "Ingressi contingentati e aggiornamento in tempo reale con un'App"  

Idee per regolamentare la situazione sono arrivate nella mattina del 23 maggio dai consiglieri della Lega Carlo Ghiozzi e Gianluca Di Liberti, accompagnati dal capogruppo in consiglio provinciale Lorenzo Gasperini, dal responsabile Lega di Collesalvetti Luca Tacchi e dal socio sostenitore Daniele Filoia. Proposte che i consiglieri del Carroccio porteranno all'attenzione dell'amministrazione comunale in Consiglio: "Occorre istituire dei 'punti blu' istituendo un servizio di controllo attraverso protezione civile e associazioni di volontariato. In questa maniera gli ingressi sarebbero monitorati e si eviterebbero assembramenti. Inoltre proponiamo al Comune di utilizzare l'App Summerly che prevede un conteggio delle presenze nei vari tratti di mare in maniera che una persona possa liberamente scegliere dove andare nel caso ci siano postazioni libere. Il nostro intento - conclude la Lega - è quello di evitare che il Prefetto chiuda tutte le spiagge libere". 

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