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Foto Lifeguard Costa Ovest

Foto Lifeguard Costa Ovest

Marina di Castagneto, ragazza salvata in mare in piena notte: il racconto dei bagnini e soci di Lifeguard Costa Ovest

Recuperata tra le onde e riportata a riva nel buio una giovanissima dispersa da un'ora: "Per noi è un lavoro, ma certi interventi restano impressi"

Di salvataggi andati a buon fine, in tanti anni a presidiare la costa di Marina di Castagneto, hanno perso il conto e i più, anche per autodifesa, vengono via via dimenticati. Alcuni, però, sono talmente particolari che restano bene impressi nella memoria e che, a distanza di tempo, saranno ricordati con piacere. Come quello di lunedì 22 giugno, intorno alle 22.30, quando i bagnini e soci di Lifeguard Costa Ovest, la società che gestisce il piano di salvataggio del litorale di Marina di Castagneto, sono intervenuti alla ricerca di una ragazza dispersa da un'ora. Ritrovata, poi, tra le onde, nel buio della notte, e riportata a riva infreddolita e impaurita ma viva. Un'emozione particolare, raccontata da uno dei soci di Lifeguard, Riccardo Ristori, che su Facebook ha voluto sottolineare l'impegno e - diciamolo pure - l'impresa dei colleghi, soci ed amici Marco Maielli, Francesco Cariello e Stefano Nigiotti.

"Era buio e il mare mosso, condizioni proibitive anche se fosse stato giorno"

È una notte buia, senza luna, piuttosto fresca quella di lunedì 22 giugno. Marco Maielli e Francesco Cariello sono ancora in spiaggia, stanno finendo di allestire una torretta di avvistamento. Sono le 22.30, un orario insolito per essere ancora al lavoro. È a quel punto che si avvicina una persona chiedendo aiuto perché, da oltre un'ora, una ragazza non si trova più. "I nostri indossano l'equipaggiamento e si mettono alla ricerca con la jeep - racconta Ristori -, puntano i fari verso il mare: il timore è che sia in acqua e a quell'ora, con il buio, non sarebbe facile trovarla".

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(nella foto, da sinistra, i soci di Lifeguard Costa Ovest: Marco Maielli, Francesco Cariello, Riccardo Ristori, Stefano Nigiotti)

Il mare è mosso e in quelle condizioni gli avvistamenti sono difficili anche di giorno. Poi, la luce dei fanali tra le onde dà un riflesso. Nigiotti la vede e avverte gli altri: potrebbe essere una boa, o magari proprio la giovanissima che stanno cercando. "Con i fari della macchina puntata, Francesco e Marco vanno velocissimi verso quel riflesso - racconta ancora Ristori -. Sono lontani 150 metri dalla spiaggia, l'unica luce è quella del faro di ricerca, le onde non aiutano, ma riescono a vederla: è la ragazza, fredda e impaurita. La raggiungono e la riportano a riva, affidandola alle cure del personale sanitario".

Ci vuole un po' per realizzare di aver salvato una vita. "Ma farlo in questo modo, in questa condizioni, difficilmente te ne farà dimenticare - spiega Ristori -. Le emozioni restano e poterle condividere tra amici lo rende ancora più bello. Per molti di noi è un lavoro, certo non un lavoro come un altro. Durante una carriera possono essere tanti gli interventi decisivi, ne vediamo di ogni tipo, e talvolta non resta neanche il ricordo, è un'autodifesa forse. Ma alcuni, come quello di ieri sera, restano bene impressi".

Mare sicuro, l'importanza della prevenzione

Salvataggi, questi, che rinfrancano anche di situazioni dove invece, purtroppo, niente si è potuto fare. Per questo Marco Maielli, uno dei soci di Lifeguard Costa Ovest, ci tiene a sottolineare l'importanza della prevenzione, "non potendo essere presenti ovunque se non nei tratti di nostra competenza". "Siamo all'inizio della stagione estiva, ora più che mai è importante parlare di prevenzione - spiega illustrandoci un volantino pubblicato anche sulla pagina Facebook della società di salvamento -. Si stima che la prevenzione da sola possa abbattere dell'85% la mortalità per annegamento". Cinque, in particolare, le cose da avere ben presenti che Lifeguard elenca per punti:

  • La supervisione adeguata è il fattore più importante. Scegliere tratti di mare sorvegliati da bagnini, professionisti del soccorso in acqua, è il miglior modo per andare al mare in sicurezza.
  • L'apprendimento del nuoto: saper nuotare e in ogni caso avere consapevolezza della propria reale capacità di nuoto è una buona base per evitare l'annegamento.
  • Conoscere le regole per un bagno sicuro: non nuotare da solo, non utilizzare materassini gonfiabili in caso di vento da terra, non fare il bagno in acque adibite al transito delle imbarcazioni, non fare il bagno nè stare sulle scogliere in caso di mare mosso.
  • Conoscere i pericoli: delle correnti, del mare mosso, dei fondali marini e delle spiagge di scogli. In spiagge di cui non si conoscono i pericoli è una buona idea informarsi, confrontandosi soprattutto con chi sul posto si occupa soccorso in acqua e conosce bene i rischi della sua zona.
  • Attrezzatura per la sicurezza in acqua: il soccorso in acqua non si improvvisa, può essere effettuato solo da personale formato e che abbia a disposizione la giusta attrezzatura di soccorso.
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