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Cronaca

Medici e infermieri no vax, la Regione: "Evitarne l'impiego in reparti con pazienti dalle difese immunitarie basse"

La circolare: "Si ricorda di mantenere il corretto utilizzo delle mascherine Ffp2 e di tutti gli altri necessari dispositivi di protezione"

La Toscana ha inviato una circolare ai direttori generali delle aziende ed enti del servizio sanitario regionale riguardo le attività a cui saranno destinati gli operatori che non si sono vaccinati contro il Covid-19 ed ora rentegrati per effetto delle scelte del governo Meloni: "Si dovrà evitare che i sanitari riammessi al lavoro siano collocati in reparti in cui vi siano pazienti prevalentemente affetti da patologie che riducono in maniera significativa le difese immunitarie, come – solo per citare alcuni esempi - trapiantati di organo solido o di midollo, malattie oncoematologiche o malattie in trattamento immunosoppressivo".

"L'applicazione del documento di valutazione dei rischi redatto ai sensi del decreto legislativo 81 del 2008 – si precisa ancora nella circolare - costituisce il riferimento fondamentale per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori e si ricorda di mantenere il corretto utilizzo delle mascherine Ffp2 e di tutti gli altri necessari dispositivi di protezione, compreso il rispetto delle norme igienico comportamentali".
    
"Quanto alla sorveglianza sanitaria da parte del medico competente - conclude la Regione -, come precisato di recente anche dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, dovrà essere effettuata agli operatori non vaccinati esclusivamente nei casi previsti dall’art. 41 del decreto del 2008, comprese dunque le visite preventive e periodiche per stabilire l’idoneità alla mansione". 

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