Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Moby Prince, 30 anni dal 10 aprile 1991: processi, inchieste e 140 morti ancora senza verità e giustizia

La notte di trent'anni fa, appena fuori dal porto di Livorno, la collisione tra il traghetto di casa Navarma e la petroliera Agip Abruzzo. Una tragedia epocale rimasta senza colpevoli ma con molte ombre sulle quali si spera sia fatta finalmente chiarezza

Foto archivio Ansa

Il traghetto Moby Prince partì dal porto di Livorno la sera del 10 aprile 1991 e poco dopo le 22 entrò in collisione con la petroliera Agip Abruzzo. Morirono 140 persone sul Moby, tra passeggeri ed equipaggio, e si salvò solo un mozzo, Alessio Bertrand, mentre sulla petroliera non ci furono vittime. Una sciagura epocale che oggi, a 30 anni di disatanza, la città ricorderà chiedendo ancora una volta verità e giustizia per quelle morti di una "strage impunita", come da sempre rimarcano i familiari delle vittime.

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Sulle cause che portarono all'impatto tra il traghetto e la petroliera e alle fiamme che ne scaturirono si sono infatti spese le più varie ipotesi, dalla nebbia all'esplosione, dai problemi meccanici alle distrazioni, senza che inchieste e processi individuassero tuttavia responsabilità certe. Di fatto, il traghetto fu individuato un'ora dopo dai soccorsi, che prima si erano concentrati sull'Agip Abruzzo. La sentenza del processo di primo grado (novembre 1997) vide assolti tutti gli imputati, "perché il fatto non sussiste", mentre in appello è stata riformata con l'intervenuta prescrizione del reato.

Moby Prince, 140 morti e nessun colpevole. Luchino Chessa: "È l'ora della verità"

Nessun risvolto anche nelle vicende giudiziarie successive. Il lavoro dell'ultima commissione d'inchiesta presieduta dal senatore Silvio Lai ha fatto emergere nuovi punti che ora, ricostruendo quanto accaduto quella notte, la prossima e ultima commissione potrebbe finalmente chiarire per arrivare a quella verità attesa da tempo e tuttora rinchiusa nel mistero. Il minimo per chi, come i parenti delle vittime e soprattutto loro, da trent'anni pretende sia fatta giustizia.

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