Cronaca

Moby Prince e disastro ferroviario: Livorno e Viareggio unite nel ricordo e nel dolore

Un gruppo di ciclisti ed un'imbarcazione del gruppo sportivo dei Vigili del Fuoco coprirà la tratta tra le due città chiedendo giustizia per le due stragi

Livorno e Viareggio, due città che chiedono giustizia. La prima per le 140 vittime del Moby Prince, con il traghetto avvolto dalle fiamme nella serata del 10 aprile 1992, la seconda per le 32 persone decedute nel disastro ferroviario del 29 giugno 2009. Due tragedie che hanno segnato la storia recente del nostro paese. E nel segno del ricordo e della sete di giustizia, le due città hanno dato vita ad una significativa iniziativa, che unisce sport e impegno sociale: un gruppo di ciclisti via terra e un equipaggio del gruppo sportivo dei Vigili del Fuoco di Livorno via mare, con l’imbarcazione messa a disposizione da Sportlandia, associazione onlus per ragazzi affetti da disabilità, copriranno la tratta Livorno-Viareggio, con la partenza avvenuta nella mattina di questo sabato 1 giugno dal Porto Mediceo.

Moby Prince, verità e giustizia per le vittime

Rispoli e Piagentini: “Mai più stragi come queste”

Non potevano ovviamente mancare all’appuntamento Loris Rispoli, presidente dell’Associazione 140, e Marco Piagentini, sopravvissuto al disastro ferroviario di Viareggio e presidente dell’Associazione Il mondo che vorrei. Deciso il messaggio di Rispoli: "Queste stragi non devono ripetersi più. Dobbiamo mantenere viva la memoria continuando a chiedere giustizia". Parole a cui hanno fatto eco quelle di Piagentini, che ha così affermato: "Sono state due stragi causate dalla negligenza e dall’incuria dell’uomo, non dei morti per caso come a volte si sente dire. Quanto accaduto nel 2009 rischia di ripetersi: treni ne deragliano continuamente in Italia. Sono stato recentemente a L’Aquila: la città è stata ricostruita quasi interamente, la comunità invece no. Ecco, noi dobbiamo ricostruire la comunità".

Moby Prince, i familiari delle vittime fanno causa allo stato

Gazzetti: "Noi non dimentichiamo"

Al punto di ritrovo presente anche il consigliere regionale Francesco Gazzetti, che ha così sottolineato: "Questo è un momento emozionante, nel quale viene unita la pratica sportiva e il ricordo. Livorno e Viareggio sono due realtà accomunate dal dolore e noi siamo qui a chiedere verità e giustizia. Se qualcuno pensava che con il trascorrere del tempo ci saremmo dimenticati di queste tragedie, si sbagliava. Noi non dimentichiamo, non vogliamo dimenticare".

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