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Domenica, 25 Febbraio 2024
Cronaca

È morto a 89 anni il maestro Gian Franco Reverberi, 'guida spirituale' del premio Ciampi: "Un pilastro della musica italiana"

Il Comune di Canaviglia gli conferì il riconoscimento nel 2017, il cordoglio dell'associazione e dell'assessore alla Cultura Simone Lenzi

È morto ieri, lunedì 8 gennaio, all'età di 89 anni Gian Franco Reverberi, musicista, produttore, autore, arrangiatore, considerato il fondatore della scuola genovese dei cantautori, fra i maggiori protagonisti della musica leggera italiana insieme al fratello Giampiero e grande amico di Piero Ciampi. Nel 2017 il Comune di Livorno gli conferì il premio Canaviglia, una delle principali onorificenze della città. A ricordarlo, in queste ore, gli amici del Premio Ciampi, del comitato Unesco Jazz Day - di cui fu presidente onorario - e l'assessore alla Cultura del Comune, Simone Lenzi.  "Ci uniamo al dolore della famiglia per la scomparsa di Gianfranco Reverberi - ha detto Lenzi -, un pilastro nella storia della canzone italiana, che onorò la nostra città accettando la carica di presidente onorario del Comitato Unesco Jazz Day Livorno".  

Il ricordo dell'associazione: "Per noi Gian Franco è stato l'uomo sempre felice di raccontarci Piero Ciampi"

"In queste ore tutti lo stanno menzionando - giustamente - come uno dei padri fondatori della 'scuola genovese', della canzone d'autore e, di conseguenza, come uno dei grandi innovatori della musica italiana.- hanno ricordato sulla pagina ufficiale del Premio Ciampi -. Per noi Gian Franco è certo anche questo, ma è anche l'uomo sempre felice di raccontarci di Piero Ciampi, sempre attento a correggerne l'immagine di persona triste e negativa: "Con Piero ti facevi un sacco di risate. La gente lo deve sapere".

"Ci piace ricordarlo - hanno aggiunto - poi nei suoi giudizi sulle cose che ascoltava al Premio. Ci fu, ad esempio, un severo 'voi di Piero Ciampi non avete capito niente' (in verità non disse proprio niente'...), ma anche un 'voi avete saputo tirar fuori da questo pezzo un'allegria che nemmeno io sapevo ci fosse' (parlava di 'Hai lasciato a casa il tuo sorriso' da lui composta insieme a Ciampi quando ancora si faceva chiamare Piero Litaliano). Era una persona di grande vitalità, di grande positività. Anche dopo aver passato gli 80 anni, arrivava a Livorno sempre pieno di idee e di curiosità, perché lui era sì 'il maestro Reverberi', eppure restava curioso di quel che succedeva nel mondo della musica. Alla fine delle serate al Teatro Goldoni - hanno concluso -, a dispetto dell'età, era sempre uno degli ultimi a voler andare a letto. Lo sentimmo al telefono in occasione dell'ultima edizione del Premio - a cui non riuscì a partecipare - e ci disse una cosa davvero ciampiana: 'Mi dispiace non poter venire lì a fare un po’ di casino'. In futuro cercheremo di farlo anche per te, Gian Franco".

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