Morte Zazzeri, Emanuele Vallini: "Luciano un esempio per tutti, non solo in cucina"

Il titolare de La Carabaccia e chef alla Prova del cuoco di RaiUno ricorda l'amico e maestro: "Ho perso il faro, era un punto di riferimento"

Emanuele Vallini e Luciano Zazzeri (foto Marco Arzilli)

Poco meno di quindici anni di differenza, poco meno di dieci chilometri di distanza. Solo questo separava i due maestri bibbonesi della cucina (nella foto di Marco Arzilli), Emanuele Vallini, titolare de La Carabaccia e chef della Prova del cuoco di RaiUno, e Luciano Zazzeri, il compianto patron de La Pineta di Marina di Bibbona, trovato morto domenica 17 marzo nel garage della casa dei genitori. Per il resto erano grandissimi amici più che colleghi: due generazioni a confronto, diversi certo nelle proposte dei patti e nel modo di intendere la cucina, ma al tempo stesso complici e consiglieri l'uno dell'altro.

Per Emanuele, classe 1970, Luciano rappresentava però ancora qualcosa in più: un punto di riferimento, un esempio da seguire soprattutto nel modo di rapportarsi con le persone. A raccontarlo è lo stesso titolare della taverna in via della Camminata Est, poche ore dopo aver appreso la tragica notizia.

Emanuele Vallini-2Emanuele Vallini: "Ho perso un faro, è come se venisse a mancarmi la meta"

"Luciano era un punto di riferimento per tutti, non soltanto per noi ristoratori – racconta Emanuele –. Era un faro, una guida, e adesso è come se non avessi più una meta. Da una persona come lui avevi solo da imparare, soprattutto nel modo di relazionarsi con le persone. Era un vero e proprio signore, di un'umiltà incredibile nonostante il successo raggiunto". Due generazioni a confronto: più tradizionale la cucina di Luciano, più innovativa quella di Emiliano: "Ma non ci siamo mai scontrati per questo, anzi – assicura Emanuele –. Mi vedeva come il giovane rampante, ma apprezzava il fatto che avessi tanta voglia di fare ed è da lì che è nata un'amicizia. Tra di noi non c'è mai stata rivalità, piuttosto c'era una grande complicità. Anche i clienti erano gli stessi: dallo Zazzeri si andava per il pesce, da noi venivano per la carne".

Quelle serate insieme all'insegna della chianina

In occasione di eventi finalizzati alla promozione del territorio, si ritrovavano spesso a cucinare insieme. Come nel 2008, quando per la Fiera della zootecnia accettarono la sfida della chianina: "Non sapevamo dove mettere le mani – assicura Vallini – però ricordo delle bellissime serate a confrontarsi per cercare di elaborare le migliori proposte. Luciano aveva sempre una parola buona per tutti, era sempre disponibile e non si peritava a chiedere qualora fosse stato lui ad avere bisogno".

Emanuele Vallini, Fiorella Marini e Luciano Zazzeri-2

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L'ultimo incontro tra Vallini e Zazzeri

L'ultima volta si erano visti tre giorni fa, niente però avrebbe fatto pensare a un simile gesto: "Luciano amava profondamente il suo lavoro – chiude Vallini (a sinistra con l'ex sindaco di Bibbona, Fiorella Marini, e Luciano Zazzeri. Foto Marco Arzilli) -. Certo, a volte si lamentava come facciamo tutti noi del settore perché questo è un mestiere che ti sfinisce, ti logora. Ma non avrebbe potuto vivere senza la sua baracca. Faceva tutto con grandissima passione e attenzione, non lasciava niente al caso. Se gli ho rubato qualche segreto? In cucina non si ruba niente, si può solo imparare. E da lui, persona umile e generosa, ho cercato di apprendere il modo di stare con le persone. Il suo, tuttavia, era davvero unico".

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