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Giovedì, 30 Giugno 2022
Cronaca Stazione / Via Angiolo Badaloni

È morto Emidio Bosco, il teatro livornese piange il suo scenografo. Il cordoglio: "Ciao maestro"

Stroncato da un improvviso malore, aveva 77 anni. Una vita dedicata alle scenografie, stava allestendo la commedia La Mandragola con la regia della ex moglie e le musiche del figlio Carlo

Se ne è andato all'improvviso, uscendo di scena alla soglia dei 78 anni che avrebbe compiuto il prossimo giugno e lasciando un vuoto incolmabile nel teatro livornese e nel mondo dell'arte in generale. Una perdita significativa per la città tutta che adesso piange Emidio Bosco, apprezzato scenografo, protagonista di innumerevoli spettacoli portati sui palchi italiani ed oltre confine, trovato morto nella mattina di oggi, mercoledì 16 febbraio, nella sua casa di via Badaloni. A fare la tragica scoperta, allarmato dalle mancate risposte del padre al telefono, il figlio Carlo, noto musicista con il quale Emidio stava lavorando all'ultima commedia da mettere in scena, La Mandragola di Carlo Goldoni in programma dal prossimo 25 marzo al Cral Eni, firmata dalla regia della ex moglie Simonetta Del Cittadino.

Artista poliedrico e geniale, scenografo anche per Emanuele Barresi nel film "Non c'è più niente da fare", Emidio aveva speso una vita intera per il teatro disegnando bozzetti poi trasformati in modelli, maschere, pupazzi, lavorando con carta, colla, gommapiuma, polistirolo, tinte che si fondevano in qualcosa di magico grazie a un riconosciuto talento e a una smisurata passione trasmessa a intere generazioni di teatranti livornesi. Infiniti i ricordi e i messaggi di affetto lasciati sui social appena appresa la notizia, divulgata dal figlio con un post: "Sei stato un babbo magnifico. Cercherò di essere alla tua altezza con quella nanetta bionda che ci ronza per casa. Grazie di tutto". 

Un lutto che colpisce le molte compagnie teatrali della città, da Spazio Teatro alla compagnia degli Onesti fino al Todomodo, Grattacielo, Vertigo e Compagnia Orlandi, con le quali Emidio aveva lavorato e condiviso esperienze di scena e di vita. "Un professionista eccezionale, il miglior scenografo che abbiamo mai avuto. Grazie maestro - si legge tra i tanti messaggi - ci ha insegnato tutto". Significativo il ricordo di Francesco Bruni, regista cinematografico che agli esordi della carriera fu tra i suoi assistenti: "Ho esordito proprio come suo assistente, inchiodando (male) bullette nelle cantinelle di scena, per poi recitare (male) nelle sue scenografie; che erano sempre bellissime, mai scontate, piene di inventiva e di gusto, che riflettevano la sua preparazione culturale ed artistica. Emidio era un uomo di grande talento, uno dei primi artisti di talento che ho potuto osservare all’opera, forse sprecato per i palcoscenici su cui ha potuto esprimersi. Ma è stata una sua scelta, rispettabilissima come del resto è stata tutta la sua vita. Mi mancherà molto".

La salma sarà esposta da domani alla camera mortuaria del cimitero dei Lupi. I funerali, come reso noto dal figlio Carlo, venerdì 18 febbraio alle 10.40. Alla famiglia giungano sentite anche le condoglianze della redazione di LivornoToday.

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