Cronaca Venezia

Caos e assembramenti dopo il coprifuoco in Venezia e alla Terrazza. La questura: "Serve collaborazione"

Anche con i locali chiusi alle 23, tanta gente resta in strada fino a tardi. Ma il problema è il comportamento degli incivili: "Molti rispettosi delle norme, altri no. Sanzioni? Preferiamo il dialogo fino a quando possibile". Quasi 500 le persone identificate e qualche denuncia per lesioni, minacce, resistenza.

Si è cercato il dialogo fino a quando è stato possibile, poi sono scattate le sanzioni per il mancato rispetto delle normi anti Covid e, in alcuni casi, le denunce per danneggiamento, minacce, lesioni e resistenza. Il tutto, per lo più, dovuto a un uso smodato di alcol, ben oltre l'orario del coprifuoco, e tra le proteste dei residenti. Che, nelle zone più calde della movida livornese, tra cui la Venezia e la Terrazza, hanno segnalato disordini, caos, assembramenti e comportamenti sconsiderati fino alle 2.30 di notte. Con le pattuglie di polizia, carabinieri, Municipale e guardia di finanza che, a sirene accese, hanno provato a disperdere la folla, intervenendo nei casi più delicati, come appunto nel quartiere storico della città e alla Terrazza Mascagni, dove alle 2 erano almeno un centinaio i giovani a continuare a far festa con musica ad alto volume e cori.

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Movida a Livorno, i controlli delle forze dell'ordine: "Uso smodato di alcolici"

A fare il resoconto della serata è direttamente la questura di Livorno che parla di 470 persone identificate in tutta la provincia, 144 veicoli controllati e "sanzioni per guida in stato di ebbrezza, inosservanza delle norme anti Covid e denunce per resistenza, danneggiamento di auto in sosta, minacce aggravate e lesioni. Tutte - spiegano da via Fiume - circostanze collegate ad uso smodato di alcolici, alcuni minorenni saranno convocati in questura insieme ai genitori".

In base al piano concordato con il prefetto Paolo D'Attilio, il questore Roberto Massucci spiega inoltre le modalità così le modalità di intervento delle forze dell'ordine: "Abbiamo operato con il preciso scopo di fronteggiare situazioni di illegalità privilegiando approcci di dialogo e mediazione e procedendo con rigore nelle situazioni acclarate di rifiuto delle regole - si legge nella note della questura -. Il comportamento corretto e di collaborazione della maggior parte dei livornesi dovrebbe essere da monito per tutti. La sostenibilità della ripresa che attende la città deve passare anche attraverso la collaborazione tra cittadini ed istituzioni tutte che operano compatte al servizio di operatori economici, fruitori delle opportunità livornesi e residenti".

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