Cronaca Venezia

Movida, le opposizioni compatte contro Salvetti: "Il problema è evidente a tutti, meno che a lui"

Nota congiunta di Perini (Lega), Romiti (Fdi) e Sorgente (M5s) sulla questione dopo il post del primo cittadino all'indomani dell'incontro con gli studenti dell'Iti Galilei

Foto d'archivio

Movida e rispetto delle regole. Nello specifico, per quanto riguarda la Venezia e, soprattutto, la Fortezza Nuova che, da alcuni giorni, ha riaperto i battenti per ospitare eventi e spettacoli di vario tipo. Un segnale importante di ripartenza dopo la stretta dovuta all'emergenza sanitaria. Appuntamenti, quelli in Fortezza, che ovviamente nel fine settimana richiamano tanti giovani. Soprattutto in un periodo come quello attuale, quando - come tutti auspicano - la fine della pandemia appare sempre più vicina.

Il tema da giorni tiene banco, un po' sui social, dove non mancano le proteste dei residenti a suon di foto e post per le condizioni in cui il quartiere si risveglia le mattine seguenti, dopo le serate, un po' nelle aule istituzionali. In consiglio comunale, per esempio, a fine maggio ha avuto luogo un confronto proprio sulle regole antiCovid da rispettare e sull'allarme di una 'movida fuori controllo'. E ad infiammare di nuovo la polemica, a distanza di qualche giorno, è stato l'intervento del sindaco Luca Salvetti in occasione della consegna della Costituzione agli studenti dell'Iti Galilei, parole a cui ha fatto seguito un post dello stesso primo cittadino che, a stretto giro di posta, ha provocato una nuova risposta, compatta, da parte delle opposizioni. "Le polemiche - ha scritto Salvetti  - le fanno i politici per proprio tornaconto. I ragazzi si dimostrino maturi, i grandi guardino a loro senza toni inquisitori".

In una nota congiunta Alessandro Perini, Andrea Romiti e Stella Sorgente hanno sottolineato come "le assurdità di Salvetti sono talmente straordinarie da mettere d'accordo il centrodestra di Lega e Fratelli d'Italia con il Movimento 5 Stelle. Seppur con sfumature diverse, che nel quartiere Venezia ci sia un problema movida è evidente a tutti. A tutti, meno che a Salvetti". 

Perini: "Bisogna distinguere il divertimento dalla maleducazione e dall'illegalità"

"Salvetti - spiega Alessandro Perini (Lega)-, l'incompreso cronico, ora attacca tutti: i cittadini che chiedono rispetto, i giornali e le opposizioni. A quanto pare a non capirlo siamo in tanti. Mi chiedo se nella democrazia ideale di Salvetti i cittadini devono essere contenti, i giornali compiacenti e le opposizioni silenziate. Anche questo - aggiunge - è sintomo della sua inadeguatezza e del suo analfabetismo istituzionale, non a caso il primo cittadino scrive Costituzione con la minuscola. Chi ricopre incarichi istituzionali deve sapere che le parole sono importanti. Quelle di Salvetti sono state un lasciapassare alla violazione delle regole ed il report della questura sui fatti di sabato sera ne sono la dimostrazione. Il sindaco - conclude - si dice incompreso da tutti, ma il suo messaggio altamente diseducativo è arrivato perfettamente a destinazione. Qui non si tratta di impedire il divertimento. Tutti vogliamo divertirci, ma bisogna distinguere il divertimento dalla maleducazione e dall'illegalità"

Sorgente: "Affermazioni gravi e offensive, l'opposizione deve fare il suo dovere"

"L'affermazione 'ho perso la speranza che capiscano...' è molto grave e offensiva", tuona invece la capogruppo M5s, Stella Sorgente. "L'opposizione deve fare il suo dovere. In un mondo normale un sindaco dovrebbe non solo tollerarla, ma anche ascoltarla, perché talvolta dà suggerimenti e gli dà pure modo di spiegarsi meglio ai cittadini, quando compie (incredibili) errori di comunicazione. Attaccare in questo modo tre rappresentanti delle opposizioni - aggiunge - è indice di non rispetto degli elettori delle forze politiche che non si riconoscono nella maggioranza che governa la città. Un ulteriore esempio dell'inadeguatezza del sindaco che, a parole dice che vuole essere il sindaco 'di tutti', ma che nei fatti si smentisce sempre. Un personaggio incapace di rappresentare le istituzioni e che rimane schiavo del suo ego, del personalismo e delle sue spesso inutili 'fissazioni'. Vorrebbe piacere a tutti inseguendo il consenso - conclude -, ma finirà per non piacere più a nessuno, incartandosi nelle sue contraddizioni".

Romiti (FdI): "Le lacune di questo sindaco pesano sulla ripresa della città"

"Salvetti è in evidente tensione, dopo due anni dalle elezioni e fra molte promesse disattese verso i cittadini e scelte sbagliate, cerca continuamente lo scontro dialettico con le opposizioni, non capendo che per il bene di Livorno dovrebbe avere un ruolo istituzionale". Così invece Andrea Romiti, di Fratelli d'Italia, che ha aggiunto come "da fare la gabbionata con i suoi amici, si è trovato seduto sulla poltrona di primo cittadino, grazie ai voti del Pd, dal quale oltretutto cerca anche di smarcarsi, come se si vergognasse di stare con loro. Livorno ha necessità di una figura vicina ai cittadini che abbia a cuore il bene generale della città, purtroppo in lui traspare il carattere da ultrà, sempre a trovare lo scontro con chi non ha le sue idee e non condivide le sue parole. In questo momento complicato - conclude Romiti -, tutte le lacune di questo sindaco pesano sulla ripresa della città".
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